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“Ventaglio 90” esce dal letargo

Presentato il nuovo numero

“Ventaglio 90” esce dal letargo

“Ventaglio novanta” è tornato dopo due anni di letargo. La rivista semestrale diretta da Lino Segantin dedicata a turismo, ambiente, arte, narrativa, poesia, storia e tradizioni del Polesine riparte dal numero 64 per proseguire una lunga quanto gloriosa storia di 30 anni al servizio del territorio. L’ultimo fascicolo è stato presentato nei giorni nella sede del Circolo del cinema Carlo Mazzacurati nel suggestivo complesso architettonico del teatro Comunale. Un incontro che ha regalato un pomeriggio di conoscenza e divulgazione, obiettivo perseguito dalla rivista da oltre tre decenni

Per “la scoperta e divulgazione – ha spiegato Lino Segantin – di una terra ancora in attesa di valorizzazione, sfatando la percezione diffusa di area scarsamente attrattiva”. Aggiungendo, dunque, che “il numero 64 è, in realtà, una ripartenza, dopo due anni di sospensione forzata, grazie alla partecipazione, entusiasmo e competenza del nuovo editore: Pop out, ovvero Nicola Temporin presente in sala”.

A fare gli onori di casa è stata la presidente del Circolo del cinema Emanuela Finesso per poi lasciare la parola agli autori della rivista. A differenza delle abituali presentazioni del “Ventaglio”, in cui il direttore, con la competenza e passione che lo contraddistinguono, passa in rassegna i diversi articoli frutto di contributi volontari di tanti corrispondenti, il pomeriggio adriese è stato concentrato su alcuni focus. Rosanna Beccari, da anni ricercatrice di figure femminili conterranee come referente provinciale di toponomastica femminile ha parlato di “Paola Dria e il cinema sonoro”. Ed ha spiegato: “Si tratta di una singolare figura di attrice rodigina trapiantata a Roma che, negli anni Trenta, visse una fiammata di celebrità per poi scomparire come una meteora, essendosi ritirata per propria scelta a vita privata. Dria è stata recentemente rivalutata – ricorda Rossana Beccari - in occasione del 90.mo del primo film sonoro, ‘La canzone dell’amore’ datato 7 ottobre 1930, di cui è stata protagonista regalando al Polesine un altro primato”. Beccari, in veste di docente, qualche anno fa ha realizzato un “Itinerario di genere a Rovigo” con gli studenti del liceo scientifico Paleocapa.

Da un’insegnante all’altra, passando quindi a Roberta Marcolongo, studiosa di storia e geografia del paesaggio, che ha illustrato “Adria veste Liberty”, un progetto che ha seguito con un gruppo di colleghi e studenti in Pcto del liceo Bocchi-Galilei e la consulenza di esperti locali tra i quali l’archeologa Sandra Bedetti, presente in sala. Un lavoro che ha portato a realizzare un video con suggestive vedute aeree riprese da un drone e un libro omonimo, che conducono in un’ideale passeggiata per Adria alla riscoperta dei suoi manufatti architettonici nel gusto Art nouveau della Belle Époque.

Nel pomeriggio adriese, a sorpresa è intervenuto Daniele Bergantin, autore di un altro articolo del “Ventaglio” nel quale descrive la valle San Leonardo, una delle valli del Delta: “ambienti molto vari e particolari, da preservare e ammirare, in cui le attività dell’uomo da secoli convivono in simbiosi con la natura” ha chiosato.

Prossimo appuntamento per la presentazione di “Ventaglio novanta” sarà alle 16,30 di domenica 10 marzo nella biblioteca di Castelmassa.

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