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Storie dell’arte del territorio

Un incontro approfondito

Storie dell’arte del territorio

Nella sala Soffiantini dell’Abbazia della Vangadizza è stato presentato il “Dizionario degli artisti” nati o attivi in Polesine nel XIX e XX secolo, scritto a sei mani di Paola Pizzamano, Alfredo Sigolo e Mihran Tchaprassian. A portare i saluti istituzionali l’assessore alla Cultura Valeria Targa che ha ringraziato i numerosi presenti e gli autori del libro affermando: “Questo grande lavoro, riporta all’attenzione sul vissuto di personaggi dimenticati del nostro territorio”.

L’assessore ha poi ringraziato Livio Zerbinati per l’immenso lavoro profuso con l’Isers per la valorizzazione della storia locale e la presidente del Comitato Biblioteca Daniela Barboni. Ha quindi preso la parola il presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Giorgio Lazzarini, che ha spiegato il perché del sostegno accordato alla pubblicazione: “È un lavoro che mancava e che la Fondazione, sempre attenta ai valori espressi dal territorio, intende distribuire a tutte le biblioteche della provincia”. Lazzarini ha ringraziato la presidente provinciale di “Amici dell’arte” con Federica Panziera presente in sala.

Il dizionario, frutto di dieci anni di lavoro, con le sue 970 schede non è un semplice elenco di artisti e artigiani d’arte e ha il pregio di riportare alla luce il valore dell’opera di decine di personaggi locali poco noti, alcuni dei quali tuttavia giunti alla notorietà come il quotatissimo Mario Capuzzo. Zerbinati, esprimendo apprezzamento per il rigore del lavoro profuso dai tre autori, ha inquadrato il “Dizionario” nel contesto socio-culturale e artistico badiese dell’epoca e ha posto l’accento sul ruolo svolto dalle scuole d’arte in generale e, fra quelle, la locale “Dante Mazzari”, un istituto serale che offriva una formazione didattica a chi voleva approfondire le conoscenze tecniche utili per diventare artisti multiformi. “Era quella una società che dava importanza alle attività manuali e che valorizzava l’arte nel quotidiano”, ha chiosato il presidente dell’Isers. Per la durata dell’incontro, sono state esposte, alcune opere di artisti badiesi quali Ferdinando Mora di Salvaterra, Angelo Viaro, Amedeo Bianchi, Rémi Baratella, Giuseppe Duò, Walter Dacome e altri.

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