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Grease, un pieno energia e musica

Sul palco coreografie e canzoni con l caompagnia della Rancia, sotto la regia di Saverio Marconi

Grease, un pieno energia e musica

Una festa, un tripudio di colori, voci perfettamente armonizzate e corpi danzanti che non hanno fatto rimpiangere le interpretazioni di John Travolta e Olivia Newton-John. “Grease”, come ogni prodotto perfetto per la cult-pop internazionale e anche italiana, è una scommessa vincente. Lo dice un gremito teatro sociale che ha accolto, per il primo appuntamento del martedì sera, quanti avevano l’abbonamento di prosa e danza e per il secondo di ieri pomeriggio per quanti, invece, l’abbonamento non lo avevano.

Un’energia senza eguali quella trasmessa dai giovani artisti della compagnia della Rancia che a livello nazionale sta portando avanti l’impresa di uno dei musical più amati della storia, per cui Danny Zuko, Sandy Osson, Betty Rizzo, Kenickie e gli altri protagonisti sono rimasti nei cuori di vecchie e nuove generazioni.

La regia della produzione italiana è di Saverio Marconi coadiuvato da Mauro Simone. Il tour 2024 vede, per il momento, già 50 repliche ed è importante che lo spettacolo, che debuttò a Broadway nel 1971 e che è stato consacrato alla storia dal 1978 grazie a John Travolta e Olivia Newton-John, sia sbarcato anche a Rovigo: questo significa che una delle perle del teatro di tradizione come il Teatro sociale della città può ospitare musical, anche imponenti, che sono il giusto raccordo intergenerazionale per avvicinare giovani e ragazzi a platea, gradinata e loggione, richiamando l’interesse da città limitrofe.

Un plauso particolare, oltre alla voce angelica di Eleonora Buccarini e alla simpatia di Tommaso Pieropan, rispettivamente nei panni dei due protagonisti, merita l’interpretazione di Rizzo, personaggio tra i più amati del musical, portato in scena da Arianna Bertelli che oltre a voce e tecnica è riuscita a trasmettere la sua energia grazie a presenza scenica e intenzione di elevata qualità.

Il pubblico ha partecipato attivamente alla performance, con un continuo di applausi scroscianti che si sono susseguiti momento dopo momento, canzone dopo canzone. Semplice la scenografia, legata ad un allestimento di luci impattanti con presenza di alcuni oggetti rappresentativi dei vari momenti del musical, dalla famosa auto di Kenickie alla tribuna del campo della scuola, scelta apprezzabile perché concentra lo spettatore sugli artisti che riempiono, senza bisogno di orpelli, la scena. Coraggiosa ma vincente, dunque, la proposta del direttore artistico Edoardo Bottacin di puntare sulla formula del musical. La speranza è che d’ora in avanti ce ne possano essere sempre di più a colorare il teatro di tradizione rodigino.

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