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Cyrano, amore, duelli e dramma

Sul palco la compagnia Centro teatrale Da Ponte sotto la regia di Edoardo Fainello

Cyrano, amore, duelli e dramma

Un Cyrano fedele a se stesso, ma in versione ridotta. E’ durata una settantina di minuti la rappresentazione di “Cyrano de Bergerac” andata in scena domenica scorsa al Teatro Sociale. Un classico del teatro, rivisto in una forma essenziale con 4 attori, più una musicista ad accompagnare con la chitarra i momenti salienti della storia.

Sul palco la compagnia Centro teatrale Da Ponte, che sotto la regia di Edoardo Fainello ha tenuto la scena anche se il ritmo, soprattutto nel finale, ha mostrato qualche incertezza. Bravi gli attori, alle prese con un testo non facile, ma abili a districarsi con battute in rima, ma proposte come se non lo fossero, e quindi credibili. Una storia di romanticismo, avventura e dramma. Cyrano alle prese con le maldicenze sul suo naso, e con l’amore nascosto per Rossana. Una vicenda che passa attraverso duelli cappa e spada, scontri verbali, chiamate alle armi. Essenziale la scenografia, con una quinta-ingresso centrale, dalla quale compaiono e scompaiono gli attori. Curati i costumi, per riportare il pubblico nella metà del XVII secolo francese.

Dopo una prima parte dinamica nei dialoghi e nelle scene, la seconda si incupisce, con luci basse ad accentuare il dramma di un amore non corrisposto e la tragedia di morti in battaglia. Il finale, però, appare un po’ troppo dilatato e con il ritmo che rallenta man mano che ci si avvicina alla fine. Il pubblico, non tutto entusiasta della messa in scena complessiva, alla fine ha ripetutamente applaudito gli attori Mirko Bottega, Edoardo Fainello, Federica Girardello, Giacomo Pierobon.

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