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CULTURA

La polesana Aggio nella dozzina finale del Premio Strega

Un grandissimo risultato

Il romanzo d’esordio di Sonia Aggio

Un grande orgoglio per il Polesine: la seconda opera letteraria scritta da Sonia Aggio, “Nella stanza dell’imperatore”, per Fazi Editore, è nella dozzina finale del Premio Strega. Importante la soddisfazione, anche perché il romanzo è stato scelto tra ben 82 che erano in lizza. Proposto da Simona Cives, la storia parla di un imperatore bizantino, Giovanni Zimisce, il più delle volte dimenticato dalla storia e di cui si riprende la complessità della vita, sin dai suoi albori.

Questa la motivazione che ha portato Simona Cives a proporlo: “Un romanzo ambizioso e robusto scritto da un'autrice giovane e piena di talento che con la stessa passione che nutre nei confronti della storia, lavora in biblioteca con grande dedizione ed entusiasmo. Il libro, dalla lingua ricca, curata fin nel dettaglio, e una trama complessa e piena di sviluppi narrativi, si inserisce appieno nel filone del romanzo storico nella sua accezione più alta. Ricostruisce la parabola esistenziale dell'imperatore bizantino Giovanni Zimisce che, da semplice soldato, riuscì ad ascendere al trono di uno degli imperi più vasti e potenti mai esistiti”.

Un romanzo storico dal sapore di un classico che, con una trama ricca di intrecci, intrighi, amori e terribili inganni conduce il lettore tra le stanze dei palazzi imperiali, mostrando il volto segreto delle città d’Oriente. Sonia Aggio va dunque verso un nuovo traguardo. Tutto il Polesine tiferà per lei affinché si giudichi il riconoscimento che merita il suo lavoro, frutto di tenacia e, soprattutto, competenza.

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