VOCE
rovigoracconta
01.06.2024 - 20:31
“Cara Giulia”, edito da Rizzoli, una lunga lettera per una ragazza che non c’è più, diventata simbolo, suo malgrado, di una tragedia che, ora dopo ora, è ancora uno dei problemi più gravi che attanagliano la società.
E dal “maschio” e dalla sua educazione bisogna ripartire, come affermano Gino Cecchettin, padre di Giulia, insieme a Marco Franzoso, scrittore che ha prestato la penna ad un padre forte che sta diventando un punto di riferimento per tanti. Tutto questo a Rovigoracconta, venerdì, in una piazza Garibaldi mai così gremita, emozionata e che, con un nodo alla gola, ha provato sentimenti contrastanti, tra il pensiero triste per Giulia e la speranza di tempi migliori per le donne.
“Io non volevo fare un libro - ha detto Cecchettin - ma è proprio di ogni genitore l’amore immenso per una figlia che si vuol far sopravvivere al tempo che scorre. Grazie a Marco, che mi ha accompagnato in questo percorso, ho potuto dare ancora voce a Giulia”. “Mi sono messo a disposizione - ha aggiunto Franzoso - e ho solo dovuto ascoltare ciò che bisognava raccontare”.
Una lunga lettera in cui, oltre ai numeri che raccontano del femminicidio in Italia, e proprio in Veneto, negli ultimi giorni c’è stato un altro tragico episodio, e nel mondo, parla anche di una famiglia unita, composta oggi da Gino con i figli Davide ed Elena ai quali vuole garantire la massima felicità possibile.
“Nei momenti di difficoltà - ha detto ancora Gino Cecchettin - mi aiutava pensare a qualcosa di bello, all’essenza della gioia che portava mia figlia. È stato un percorso difficile che è diventato la mia filosofia di vita. Mi sono fatto accompagnare, anche da un uomo di fede. Oggi vado avanti per garantire ai miei figli il futuro che meritano. È stata Monica, che è stata la mia compagna di vita per 24 anni, a permetterci di diventare la famiglia unita che siamo con due semplici assiomi: non avere la tv mentre si mangia e mangiare tutti assieme”.
Oggi, Gino Cecchettin ha deciso di impegnarsi in prima fila nel sociale con fondazione Giulia che avrà lo scopo di aiutare le associazioni già attive nel territorio con un team di professionisti che entreranno anche nelle scuole per informare e sensibilizzare i futuri cittadini di domani.
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