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Adria

I tanti volti della Raganella

Don Fabio: “Partecipi dello stesso progetto e valutati per quello che si è non per quello che si fa”

I tanti volti della Raganella

La solennità di san Vigilio, patrono dell’omonima parrocchia nel quartiere nord della città, ora unità pastorale con san Rocco di Valliera, ha definitivamente mandato in archivio la Raganella 2024. E già si pensa alla prossima Raganella per festeggiare in pompa magna la 30^ edizione di questa manifestazione entrata nel cuore non solo della parrocchia e del quartiere, ma di tutta la comunità adriese.

Particolarmente significativa la celebrazione religiosa, svoltasi in notturna, che ha visto la partecipazione di gran parte dello staff di volontari della kermesse: donne e uomini, dai giovani agli adulti, dalle matricole ai veterani. Il rito eucaristico liturgico è stato presieduto dal parroco don Fabio Finotello e concelebrato con mons. Matteo De Mori arciprete della Cattedrale e i sacerdoti don Simone Finotti, don Mario Lucchiari, don Nicolò Grandesso.

“Ognuno di noi – ha affermato don Fabio – prende parte allo stesso progetto, ognuno mette a disposizione le proprie capacità ed esperienze, ognuno si mette a disposizione per condividere fatiche e soddisfazioni”. E ancora: “Nelle serate che abbiamo appena vissuto insieme, ognuno di noi ha ragionato come mamme e papà: prendendosi cura dell’altro, come una mamma e un papà si prende cura del proprio figlio”.

A questo punto don Fabio è andato al cuore di quella che è l’esperienza della Raganella: “Ognuno di noi – ha rimarcato con forza – ha messo in campo le proprie capacità per dimostrare che vale per quello che è, non per quello che fa; ognuno di noi ha condiviso un’esperienza per essere giudicato per quello che è, non per quello che fa”.

"La Raganella, dunque, è nei volti di ragazze e ragazzi, con maglietta azzurra, che per sette sere hanno servito ai tavoli dello stand gastronomico portando prima di tutto un sorriso con la loro spensierata giovinezza che diventa spirito di comunità a servizio della comunità. La Raganella è nelle voci di bambine e bambini della scuola dell’infanzia santa Teresa del Bambin Gesù che hanno cantato la gioia di crescere seguendo il messaggio d’amore del Vangelo".

"La Raganella è nella pazienza di educatrici e maestre, in primis suor Gisella e Marina Zanini, che si dedicano all’educazione dei più piccoli per costruire un mondo migliore seguendo gli insegnamenti di Papa Francesco. La Raganella è nelle mani esperte di cuoche e cuochi che hanno preparato piatti tipici polesani per creare momenti di incontro e autentica socialità. La Raganella è nell’espressione serena delle centinaia di persone che per due fine settimana hanno animato il parco della scuola dell’infanzia".

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