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Villa Mecenati passa al Comune

In questo modo sarà possibile accedere a finanziamenti: necessari lavori per almeno 1 milione di euro

Villa Mecenati passa al Comune

Villa Mecenati passa al Comune. “Un ritorno al passato per costruire il futuro” direbbe, tanto per restare in argomento, uno come Giuseppe Verdi. Infatti lo storico immobile, alla morte della famiglia Mecenati, passò al comune come lascito testamentario finalizzato a promuovere e valorizzare la musica. A sua volta il Comune lo affidò ad un ente specifico, così sorse la fondazione. Il tutto esattamente mezzo secolo fa.

Adesso retromarcia: una scelta fatta per ragioni prettamente tecnico/giuridiche perché in questo modo l’amministrazione comunale potrà accedere a finanziamenti, preclusi alla fondazione, per consentire interventi urgenti di straordinaria manutenzione: si parla di lavori per almeno 1 milione di euro.

Una decisione sofferta ma condivisa all’unanimità da parte del cda della fondazione che di fatto perde quasi tutto il proprio patrimonio nel cedere la storica villa a titolo gratuito: la sua attività sarà limitata, principalmente, alle borse di studio e iniziative culturali.

Ultimo atto di questa storica decisione, sarà il voto del consiglio comunale ma è facile prevedere che il civico consesso darà un via libera unanime alla delibera di giunta 142 del 26 giugno scorso, approvata all’unanimità, con la sola assenza di Vittoria Paccagnella. Poi si procederà con la sottoscrizione di una convenzione tra comune e conservatorio per regolare i rapporti tra i due enti.

L’importanza storica di questo passaggio è sottolineato dalla solenne conferenza stampa di ieri mattina a Palazzo Tassoni, nell’ufficio del sindaco, alla presenza dei tre principali protagonisti dell’operazione: l’amministrazione comunale con il sindaco Massimo Barbujani, affiancato dal suo vice Federico Simoni e con gli assessori Donatella Baratella, Giorgio D’Angelo e Giorgio Crepaldi, quest’ultimo attore di primo piano avendo la delega al patrimonio, così ha condotto in porto l’operazione con il supporto tecnico, legislativo e amministrativo del segretario comunale Antonino Maria Fortuna; la fondazione Mecenati con il presidente Luciano Fantinati, la vice Elena Bonazzi (ringraziata per il supporto professionale offerto, ndr), quindi Delfina Cosetta Pellegrini e Marino Beltramini, impossibilitato a presenziare Luca Bellan; i vertici del Buzzolla con il presidente Giuseppe Carinci e il direttore Paolo Zoccarato. L’incontro è stato un coro unanime nel ribadire l’importanza e la validità della decisione per dare un futuro all’istituzione musicale rafforzando “le strutture per renderle più sicure, decorose, idonee e all’avanguardia” rimarca Carinci.

Incalza l’assessore Crepaldi: “Oltre al passaggio di proprietà, abbiamo messo in atto un percorso per far luce e semplificare il complesso intreccio di rapporti burocratico/amministrativi che regolano la presenza del nostro conservatorio, una vera e propria selva oscura che rischia di soffocarlo, attraverso la semplificazione vogliamo che questa istituzione sia sempre più un’eccellenza la cui eco va oltre i confini nazionali visto che accoglie studenti da ogni parte del mondo e arrivano docenti prestigiosi”.

Da parte sua Fantinati parla di “sacrificio come atto d’amore verso il conservatorio e per il bene della città, oltre a un atto di fiducia nei confronti del comune” assicurando che “la fondazione vigilerà sulle necessità della villa e sugli interventi che via via verranno eseguiti”. Così pure ha confermato che “proseguiremo con le borse di studio e altre iniziative culturali per incoraggiare lo studio e lo sviluppo della musica”.

Grande soddisfazione viene espressa dal sindaco Barbujani ringraziando “prima di tutto i soggetti che hanno condotto questa delicata e molto complessa operazione, anche con il supporto delle forze politiche e istituzioni nazionali, a cominciare dal ministro per l’università Anna Maria Bernini che ha dato il massimo appoggio e ha assicurato altrettanta attenzione per il prossimo futuro”. Conclude Bobo: “E’ veramente una giornata storica di cui siamo pienamente orgogliosi”.

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