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Adria

La prima donna nel direttivo

Momento storico per i lagunari

La prima donna nel direttivo

Alessandro Rigoni è stato riconfermato presidente dell’associazione Alta lagunari intitolata a Giancarlo Bertocco. Confermato anche il suo vice Claudio Mazzetto. La novità principale, tuttavia, è l’ingresso delle donne nel direttivo con Natalina Bettonte subito chiamata nel ruolo di vicepresidente.

E’ questo l’esito decretato a larga maggioranza dell’assemblea dei soci riunitasi nei giorni scorsi nella sede dell’associazione nell’ex tribunale. La riunione si è aperta con un pensiero riconoscente a tutti i militari, in particolare ai lagunari, caduti nelle diverse missioni di pace e a quanti sono tuttora impegnati nei teatri “caldi” dove la guerra continua a provocare vittime umane e distruzioni materiali. Unanime l’appello lanciato dall’assemblea affinché al più presto possa cessare il rumore della armi per dare la parola ai costruttori di pace.

Nella prima riunione del direttivo, il presidente ha affidato i diversi incarichi: Roberto Previato segretario, Claudio Mazzetto avrà la cura del magazzino, Mario Ferro aiuto magazziniere, Laura Farinelli la gestione agli eventi, Carlo Zanforlin tesoriere, quindi revisore dei conti insieme a Carlo Bagarin e Lino Marangon, Antonio Tivelli alfiere. Il presidente curerà i rapporti istituzionali, con la stampa e le altre associazioni.

Rigoni ha ringraziato i molti soci che si sono recati alle urne e quanti hanno accettato la candidatura e non sono stati eletti con l’auspicio che il loro attaccamento all’associazione resti immutato e sia di stimolo per il direttivo ad impegnarsi al massimo. “Un grazie ai presidenti che si sono succeduti nel tempo - ha proseguito - con una affettuoso ricordo a Ferdinando Milani al quale mi legava un sentimento di stima e di affetto in quanto era un vero lagunare, buono, umile e disponibile. Davvero una brava persona e che ci manca molto. Quindi un ringraziamento particolare a Roberto Previato che, dopo gli anni di presidenza, continua nel suo impegno nell’associazione”.

Nel fissare le linee programmatiche per il prossimo triennio, il presidente ha sottolineato che “nel nostro essere lagunari dobbiamo evitare qualsiasi tipo di discriminazione, non avventurarci in discussioni politiche o magari partitiche, ognuno di noi ha le proprie idee e appartenenze. L’associazione dialoga con tutte le cariche elettive e amministrative. Dobbiamo dare un’immagine di coesione e compattezza - ha rimarcato con forza - riconoscendo vicendevolmente il ruolo che ricopriamo e l’autorevolezza che ne deriva”.

Per quanto riguarda le iniziative in cantiere “tutte vanno prese in considerazione discusse e quando siano decise, il presidente o il responsabile dell’iniziativa stessa la divulga e la condivide proprio per comunicare coesione e unità negli scopi”.

E ancora: “Dobbiamo partecipare non solo a ciò che piace, al contrario promuovere partecipazione e coinvolgimento anche di quei soci che frequentano meno l’associazione e nei limiti del possibile apriamoci anche a chi lagunare non è, in modo da aumentare il gradimento sociale”.

Tra le novità Rigoni ha auspicato una guida nei luoghi della memoria di Adria e territorio, vale a dire dei caduti delle due guerre e di coloro che hanno perso la vita in quei frangenti, oltre al raduno provinciale.

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