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Il conservatorio accende le stelle

Insieme all’orchestra sinfonica si esibiranno come solisti Bergamasco, Castellano, Catania e Marras

Il conservatorio accende le stelle

Il concerto inaugurale dell’anno accademico del Buzzolla rappresenta un vero e proprio abbraccio della città al conservatorio di Villa Mecenati.

“Una festa che suggella lo stretto storico e affettivo legame dell’istituto con la comunità adriese che vanta una tradizione musicale secolare” ha affermato il direttore del conservatorio Paolo Zoccarato in sede di presentazione dell’evento. L’appuntamento è per questa sera alle 21 nella suggestiva cornice del maestoso teatro Comunale. Il concerto è aperto alla cittadinanza con ingresso libero, ma è necessario ritirare il biglietto nella segreteria di Villa Mecenati.

Protagonista l’orchestra sinfonica del Buzzolla diretta dal maestro Ambrogio De Palma. Ma sul palco brilleranno anche quattro talentuosi allievi come solisti: Gianluca Bergamasco, Sara Castellano, Alessandro Catania e Barbara Marras.

Nel corso della serata saranno premiati alcuni studenti per prestigiosi riconoscimenti conseguiti durante l’ultimo anno, uno su tutti Gianluca Bergamasco primo classificato al prestigioso “Premio Venezia”, esibendosi alla Fenice durante al cerimonia delle premiazioni.

Questo il programma della serata: concerto in Re minore per violino, pianoforte e archi, Mwv O 4 di Felix Mendelssohn; concerto nr. 20 in Re minore per pianoforte e orchestra, KV 466 di Wolfgang Amadeus Mozart; “Egmont Op. 84” di Ludwig Van Beethoven; concerto nr. 2 in Fa minore per pianoforte e orchestra, Op. 21 di Fryderyk Franciszek Chopin.

Il brano di Mendelssohn viene eseguito dal duo formato da Alessandro Catania e Sara Castellano. Scritto nel 1823, questo concerto scardina gli stilemi tipici di questa forma musicale. Alla linearità della parte orchestrale, dovuta al fatto che il tema principale di questo movimento è in realtà un soggetto di fuga, contrappone uno slancio virtuosistico degli episodi riservati ai due solisti.

A seguire l’opera di Mozart interpretata dalla pianista Barbara Marras. Il concerto KV466 è tra i più famosi del compositore salisburghese. Scritto nella tonalità da lui prediletta per le opere a carattere drammatico: la tradizione narra che il compositore consegnò le parti d’orchestra complete ai musicisti solo pochi istanti prima dell’esecuzione, avvenuta l’11 febbraio del 1785.

La seconda parte del concerto inizia con l’esecuzione dell’ouverture “Egmont” di Beethoven, scritta dal compositore tedesco per le musiche di scena dell’omonima tragedia di Johann Wolfgang von Goethe. Beethoven scrisse una sola opera, “Fidelio”, ma mostrò sempre un vivo interesse per il teatro come testimoniano i lavori “Coriolano”, “Re Stefano”, “Le rovine di Atene” e molti altri. Nell’aprile del 1811 Beethoven scrisse a Goethe una lettera in cui annunciava che avrebbe ricevuto presto la musica per “questo magnifico ‘Egmont’ che ho meditato, sentito e tradotto in musica con lo stesso entusiasmo di quando l’ho letto”.

Conclude la serata la composizione per pianoforte e orchestra di Chopin, interpretata dal pianista Gianluca Bergamasco. L’autore polacco scrisse questo concerto nel 1830, in età giovanile e, nonostante fosse il primo concerto da lui scritto, venne pubblicato successivamente a quello in Mi minore perché Chopin smarrì la partitura. I maligni dicono che la stracciò a seguito di una delusione d’amore. I concerti di Chopin, nel corso del tempo, sono stati oggetto di numerose critiche in riferimento alla parte orchestrale, spesso relegata all’accompagnamento. Per questo molti musicisti si sono cimentati nella riscrittura della parte orchestrale, generalmente con scarsi risultati.

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