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Daniela Gambaro svela la sue “Verdissime”

“Mi hanno ispirato i paesaggi del Polesine”

Daniela Gambaro svela la sue “Verdissime”

A proseguire il ciclo di incontri “Quello che le donne scrivono”, a palazzo Casalini, la presentazione del libro “Verdissime”, scritto da Daniela Gambaro, autrice per il cinema e la televisione di origini adriesi e che oggi vive a Roma. La scrittrice è stata protagonista nell’ultimo evento organizzato dall’associazione culturale “Crams” con il concorso di Banca del Veneto centrale. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Giorgia Brandolese. Si è così potuti entrare nella freschezza di un libro che non è un romanzo, bensì un insieme di racconti, legati da un filo rosso: l’amicizia e gli affetti al femminile.

Rapporti che, in quanto “verdissime” prendono il via da giovani ragazze, anche bambine, che come piccole linfe vitali pronte a schiudersi con le loro chiome al mondo, affrontano problemi, anche molto potenti, che le rendono più forti e le rendono sempre più piante vivide, formate da rami sempre più prominenti, chiome folte e radici salde a terra. “Il mio - ha detto l’autrice - era l’intento di entrare in giovani vite che sono virgulti di un futuro già in essere nel presente. Sono fresche, sono verdi di temperamento.

Le storie sono quasi tutte tratte da conversazioni vere, qualcuna anche in termini autobiografici. Tra le storie più emozionanti, quella di Axenia, anagraficamente non più ‘verde’, come si potrebbe pensare, ma ancora fresca nelle intenzioni e nelle azioni. E’ la storia di una migrazione dall’Est Europa che è anche una storia di riscatto, così come di una visione dell’Italia come di un’America del secolo scorso. Axenia è reale e sono davvero felice di averle potuto dedicare questo spazio nel libro”.

Ogni storia ha un suo perché, una sua fragilità, un modo di esplorare il mondo attraverso la consapevolezza dei suoi protagonisti, piccoli o grandi che siano. La potenza del racconto è data inoltre da una scrittura limpida ed essenziale che cattura il lettore e lo porta nell’intimo legame con le protagoniste, ma anche i protagonisti, presenti. “I paesaggi che più mi hanno ispirata - ha concluso Daniela Gambaro - sono quelli di questi luoghi polesani, così profondi e ancorati alla natura e, soprattutto, ai suoi meravigliosi alberi”. Ultimo appuntamento in rassegna, giovedì prossimo sempre alle 17.30 con Elisa Giacometti e il suo “Le chiavi dei desideri”.

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