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Lendinara

Magia dell’organo a San Biagio

Prosegue la grande rassegna

Magia dell’organo a San Biagio

Bufera di vento e pioggia sulla Festa dell’Immacolata, ma grande sentimento all’interno della chiesa di San Biagio, dove è andato in scena il secondo concerto del Festival Antichi organi del Polesine, di Asolo Musica, Mic, Regione Veneto, Comune di Lendinara e patrocinio di Provincia e Diocesi di Adria Rovigo, con la direzione artistica di Nicola Cittadin.

L’amministrazione di Lendinara era rappresentata dal vice sindaco Natale Dallagà e dal consigliere Franco Fioravanti, mentre era presente il parroco don Michele Samiolo a rappresentare generosità della Parrocchia di San Biagio, che ha messo a disposizione lo spazio e lo strumento Domenico Malvestio 1926.

Un pubblico numeroso ha a lungo applaudito l’organista tedesca Elisabeth Zawadke. Lo schermo approntato da un lato della navata centrale dai volontari della parrocchia ha visto puntati tutti gli occhi per apprezzare i virtuosismi dell’organista che ha aperto tutti i registri e prodotto ogni possibile suono dello strumento, coadiuvata dal maestro Cittadin a far da registrante.

Il programma musicale, Romanticismo tedesco di Mendelssohn, Liszt ed Hindemith, calzava a pennello sia alla musicista, che è concertista internazionale, ricercatrice, insegnante d’organo al conservatorio di Como, sia al meteo esterno, poiché le lunghe armonie austere si rincorrevano a far da colonna sonora perfetta per una notte di pioggia e per i tormenti dell’animo umano, in questo secolo di rigurgiti bellici.

Il prossimo appuntamento è venerdì 20 dicembre, alle 21, a Giacciano con Baruchella, nella chiesa di San Ippolito con Paolo Tognon alla dulciana e Nicola Cittadin alla consolle dell’organo Antonio Callido del 1829.

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