VOCE
bcc del veneto
10.01.2025 - 05:00
L’educazione finanziaria entra a far parte del percorso di studi degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Veneto attraverso il credito cooperativo.
Le due Federazioni che hanno riunito 12 banche di credito cooperativo della regione hanno congiunto le forze, investendo sui giovani con un percorso formativo di educazione finanziaria, che quest’anno coinvolgerà 26 scuole superiori, 65 classi e due gruppi elettivi da 91 studenti che volontariamente hanno scelto questa proposta formativa. In tutto quasi 1400 studenti coinvolti e oltre quaranta docenti che attraverso questo corso avranno modo di aggiornarsi e di approfondire la materia.
Un progetto in cui la Federazione veneta delle banche di credito cooperativo e la Federazione del Nord Est in collaborazione con Irecoop Veneto e l’università di Padova hanno supervisionato format, contenuti, organizzazione, collegamento con le Bcc associate e comunicazione per dare qualità al percorso e coinvolgere gli istituti scolastici e gli studenti.
Le lezioni da due ore ciascuna tenute da docenti universitari si terranno nell’aula magna di ogni istituto e saranno seguite a fine percorso tra marzo e aprile 2025 da una visita nella banca di credito cooperativo competente per territorio.
Qui gli studenti potranno verificare le informazioni, fare esperienza diretta e confrontarsi con i funzionari del front office e degli uffici centrali sui vari temi di maggior interesse. Nelle 4 lezioni saranno trattate tematiche inerenti il processo lavoro-reddito-consumo, il risparmio, gli investimenti e i rischi; ma si parlerà anche di mercati finanziari, della banca e della gestione del denaro, con un approfondimento sul credito cooperativo e le banche di territorio. Ai ragazzi verrà spiegato lo sviluppo di un progetto imprenditoriale su business plan con l’elaborazione dell’idea imprenditoriale attraverso lo studio di fattibilità tecnica del progetto (processo produttivo, necessità di investimenti in impianti, manodopera e servizi quali trasporti, energie, telecomunicazioni) e attraverso lo studio di fattibilità economico - finanziaria. Altro tema fondamentale delle lezioni previste dal corso riguarderà i pagamenti digitali e la sicurezza, la previdenza e la cultura assicurativa.
Fra le scuole interessate ci sono anche Iis De Amicis di Rovigo, Ipsia Colombo Cipriani sezione di Porto Viro
“L’educazione economico-finanziaria è oggi per i ragazzi sempre più una chiave di lettura della realtà - commentano Lorenzo Liviero, presidente di Federazione del Nord Est e Flavio Piva, presidente della Federazione Veneta Bcc -. Possedere competenze economiche e finanziarie è importante nell’immediato, perché i giovani già compiono scelte finanziarie, ma lo è anche e soprattutto per il loro benessere futuro. Questo vale oggi molto più che in passato: l’aspettativa di vita è aumentata e con sistemi pensionistici meno generosi i giovani si troveranno ad avere una responsabilità maggiore nella formazione del risparmio per l’età anziana. Li aspetta una vita lavorativa frammentata. Con l’avvento dell’era digitale una formazione economico-finanziaria a scuola è quanto mai necessaria”.
“Il credito cooperativo - continuano Liviero e Piva - svolgerà un ruolo essenziale per essere vicino al territorio e seminare alcune pillole di conoscenza per essere di supporto, di aiuto e per orientare le nuove generazioni ad uno sviluppo sostenibile e consapevole”. Le banche come le scuole hanno apprezzato l’attività, ritenendola utile, stimolante, coinvolgente e ricca di contenuti e hanno partecipato al progetto con le loro strutture. Le lezioni sono state precedute da un kick off per la presentazione delle attività e degli argomenti, con l’abbinamento delle scuole alle Bcc del loro territorio.
“Un momento coinvolgente - commentano i Presidenti - è stato il quizzone in cui sono state poste alcune domande a risposta multipla. I ragazzi hanno davvero tanta curiosità, sono stimolati dalla competizione e hanno voglia di imparare. I risultati dello scorso anno ci hanno persuaso a continuare la progettualità con alcune correzioni che portano quest’anno qualità al progetto e che ci consentono di ottimizzare le risorse per un coinvolgimento maggiore di studenti e Istituti. I nostri formatori - commentano Liviero e Piva- sono docenti universitari e quest’anno non terranno lezioni frontali ad una classe, ma a platee più nutrite, da 2 a 4 classi. In più ci sono i gruppi elettivi di studenti che volontariamente hanno aderito ai corsi in orari post lezione. Con questa formula abbiamo rivolto l’offerta a un numero maggiore di studenti del 50% in più rispetto all’anno scorso, seminando il nostro messaggio in modo più ampio e capillare nel territorio di nostra competenza e senza sovrapposizioni”.
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