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Sigfrido Ranucci arriva in città

Il conduttore di Report sabato alle 18.15 in Sala Eracle per presentare il libro “La scelta”

Sigfrido Ranucci arriva in città

Una carriera giornalistica nel segno delle inchieste, dal 2006 al fianco di Milena Gabanelli, come coautore, poi suo successore come conduttore di Report, la trasmissione di Rai Tre che, come recita la presentazione Rai, “ha fatto la storia nell’ambito del giornalismo investigativo in tv”: Sigfrido Ranucci sarà sabato prossimo a Porto Viro alle 18.15 in Sala Eracle, con ingresso libero.

Un appuntamento di assoluto interesse e di grande rilievo che rientra nella rassegna “Incontri con l’autore”, arrivata alla sua 19esima edizione, promossa dalla Provincia di Rovigo, in collaborazione con i Comuni del Sistema bibliotecario provinciale e Fondazione Aida.

Nell’incontro, che sarà moderato del direttore della “Voce” Alberto Garbellini, Ranucci presenterà il suo libro “La scelta”, edito da Bompiani, nel quale, come si legge nella presentazione della case editrice “per la prima volta Ranucci racconta il cammino che lo ha condotto sin qui; lo fa scegliendo alcune inchieste fondamentali di cui svela i retroscena, ma anche evocando figure, come suo padre, atleta e finanziere di grande carisma, e il suo maestro Roberto Morrione, fondatore di Rai News 24, che hanno forgiato in lui la capacità di portare fino in fondo ogni scelta: perché fare giornalismo sul campo significa prendere decisioni che cambiano per sempre il corso delle cose, in senso intimo e collettivo.

Da queste pagine emerge l’autoritratto coraggioso di un uomo che, nonostante la pressione costante della realtà nei suoi aspetti più duri, non cede al cinismo, non smette di chiedersi e di chiederci: “Qual è la scelta giusta?”. E di trovare ogni volta la risposta, per rispettare la promessa che lo lega a un pubblico che ha ancora a cuore la legalità e la giustizia sociale”.

Ranucci, che nel corso del suo percorso professionale ha trovato l’ultima intervista al giudice Paolo Borsellino, nel settembre del 2001 è stato inviato a New York per seguire l’attentato alle Torri gemelle, poi nel 2004 a Sumatra per lo tsunami, è stato nei contesti di guerra dei Balcani e in Medio Oriente dove ha realizzato inchieste sulla violazione dei diritti umani, dal marzo 2017 conduce Report.

“Ranucci - rimarca ancora Bompiani - è uno di quegli uomini che coincidono in modo assoluto con il lavoro che si sono scelti. Insieme alla sua équipe di Report, programma amatissimo e odiato, uno dei baluardi del giornalismo d’inchiesta in Italia, ogni giorno si dedica a vagliare informazioni, collegare eventi, ascoltare voci per decidere come raccontare le notizie che qualcuno vorrebbe rimanessero sotto silenzio. La forza di Report è nella semplicità della scelta: offrire ai cittadini il romanzo crudo dei fatti attraverso un rigoroso lavoro di ricerca, anche quando la strada è irta di pericoli che toccano le vite personali dei giornalisti”.

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