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“Teatro, anno della ricostruzione”

Sei eventi con una media di 374 spettatori e 200 abbonamenti. Segnalata emergenza nell’acustica

“Teatro, anno della ricostruzione”

Con una media di 374 spettatori a spettacolo va in archivio la Stagione teatrale promossa dall’amministrazione comunale in partnership con Arteven.

“Una stagione di ricostruzione” è stato più volte ripetuto ieri mattina a Palazzo Tassoni alla conferenza stampa per fare il punto della situazione sulla manifestazione sulla quale è calato il sipario sabato scorso. All’incontro ha partecipato il sindaco Massimo Barbujani affiancato Mara Bellettato che ha curato i rapporti con Arteven, quindi Giancarlo Marinelli e Patrizia Boscolo rispettivamente direttore e vice della struttura multidisciplinare della Regione.

La stagione si è snodata attraverso sei appuntamenti: al via il 30 novembre con “Balance of power” della Parsons dance, compagnia americana di danza contemporanea con sede a New York; l’8 dicembre è stata la volta de “Il padre della sposa” con Gianfranco Iannuzzo, Emy Bergamo e Alessandra Ferrara; il 18 gennaio umorismo british con “Il malloppo” con Gianfelice Imparato, Marina Massironi e Giovranni Franzoni; quindi il 31 gennaio Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia protagonisti de “La strana coppia”; il 27 gennaio ha visto sul palco un’originale interpretazione del “Don Giovanni”, per arrivare all’ultimo appuntamento di sabato scorso con “Aladin” musical di Stefano D'Orazio su musiche dei Pooh, con Eugenio Grandi e Angela Ranica e la partecipazione straordinaria di Max Laudadio.

Il cartellone si integra con i tre spettacoli delle “Domeniche per famiglie”, ovviamente fuori dal conteggio della media spettatori.

Una stagione segnata da alti e bassi con due straordinari pienoni in apertura e chiusura, poi le presenze hanno segnato il passo. In parte ha contributo l’acustica non proprio efficace scoraggiando più di qualcuno ad affacciarsi al Comunale. Così il sindaco ha annunciato che “stiamo preparando un progetto per far fronte ad alcune criticità del teatro, in primis l’acustica per un impegno di spesa complessivo su un milione e mezzo”.

Secondo Mara Bellettato “abbiamo iniziato un percorso, ancora in salita, per ricostruire dalle fondamenta il pubblico del Comunale, considerando che da 350 abbonamenti del 2016 ci siamo ritrovati con 150 e abbiamo raggiunto quota 200”.

In vista della prossima stagione Bobo ha subito messo un punto fermo: “Proseguirà la collaborazione con Arteven”. Pertanto subito dopo Pasqua partirà il tavolo di lavoro per gettare le basi del cartellone 2025/26. E da ottobre si potrà utilizzare anche il Politeama.

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