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CULTURA

Di Galiano la prima parola d’autore

Presenterà il suo “una vita non basta”. Si prosegue con Daria Colombo e Daniela Lucangeli

Di Galiano la prima parola d’autore

Presenterà il suo “una vita non basta”. Si prosegue con Daria Colombo e Daniela Lucangeli

Si apre venerdì 9 maggio, a Occhiobello, la rassegna letteraria “Parole d’autore”, appuntamento culturale promosso dall’amministrazione comunale di Occhiobello in collaborazione con Cuore di carta, per la direzione artistica di Bruna Coscia.

L’evento, nell’edizione 2025, si svilupperà su quattro serate, tutte ad ingresso libero, al teatro parrocchiale Don Gino Tosi, la prima dedicata allo scrittore e docente, Enrico Galiano che presenterà il libro “Una vita non basta”, edito da Garzanti. L’autore dialogherà con la giornalista Micol Andreasi e, insieme, affronteranno i temi che sono il filo conduttore del libro. Nella sinossi del lavoro di Galiano si percepiscono chiaramente le tematiche che accompagneranno i partecipanti alla serata: “Quando desideri tanto qualcosa, fai come il colibrì: non aver paura di cadere. Anzi, impara a farlo a tutta velocità, per poi risalire”.

Questa volta, però, a Teo sembra impossibile risalire: è stato bocciato in seconda liceo, ma soprattutto ha fatto qualcosa di davvero sbagliato, e ora dovrà scontare un’estate di lavori socialmente utili. Sa che è una punizione giusta, eppure c’è qualcosa dentro di lui che non riesce a tenere a bada. Teo la chiama la Cosa proprio perché non è in grado di darle un nome: sa solo che è un nemico troppo forte e di cui non ha il coraggio di parlare a nessuno. Di certo non ai suoi genitori, distanti anni luce, ma nemmeno a Peach, la sua migliore amica, l’unica che sa leggere i suoi silenzi e aggiustare con la musica i suoi giorni storti.

Tutto cambia quando su una panchina incontra un signore anziano che dice di essere un ex professore di nome Francesco Bove. Giorno dopo giorno, il professore lo porta nei posti più disparati e gli parla di miti greci e filosofi con parole che Teo non ha mai sentito: parole che lo spronano a non arrendersi, a porsi le domande giuste, perché capisca che non è solo, che tutti siamo in cerca di una ragione di vita, di un dono che ci renda speciali.

Solo che, per capire cosa sia, l’unico modo è non smettere mai di tentare, fallire e riprovare, coltivare l’arte dell’imperfezione per tirare fuori il capolavoro che vive dentro di noi. Anche a costo di scoprire verità che ci fanno paura, come la fine di una misteriosa ragazza di cui nessuno sa più nulla e la cui storia sembra voler dire qualcosa a Teo.

La rassegna “Parole d’autore” proseguirà venerdì 16 maggio con Daria Colombo e il libro “Il cielo su via Padova”, in dialogo con la giornalista Camilla Ghedini, poi Daniela Lucangeli, venerdì 23 maggio, con il libro “Se sbagli non fa niente”, per concludersi venerdì 30 maggio con Diego De Silva in dialogo con la giornalista Riccarda Dalbuoni nel merito del romanzo “I titoli di coda di una vita insieme”.

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