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Intelligenza artificiale in medicina

Come la tecnologia può fornire strumenti e aiutare ricerca, diagnostica e cure mediche

Intelligenza artificiale in medicina

Inizia ufficialmente il mese del Maggio Rodigino, festival alla sua ottava edizione che quest’anno tratterà il tema dell’intelligenza artificiale in contrapposizione a quella naturale. Il progetto culturale, promosso e organizzato dalla Fondazione per lo sviluppo del Polesine, potrà offrire originali opportunità di conoscenza e confronto con autorevoli studiosi, in un ricco calendario di eventi a Rovigo fino al 30 maggio tra conferenze, musica, teatro, mostre e proposte di enti culturali, associazioni e giovani talenti.

In questo secondo appuntamento, oggi alle 10 alla sala degli arazzi di Palazzo Roncale alle 10, sarà con il relatore Eugenio Santoro, ricercatore esperto di digital health. Lavora all’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs dove oggi dirige l’Unità per la ricerca in sanità digitale e terapie digitali. A moderare l’evento sarà la medica internista ed endocrinologa Michela Armigliato, socia e responsabile della commissione telemedicina e scienze della vita e referente per Ame dell’Osservatorio digitale del Politecnico di Milano.

Il tema affrontato sarà l'intelligenza artificiale in campo medico, e ai suoi notevoli progressi, con lo sviluppo di strumenti diagnostici, predittivi e di supporto alle decisioni, con prove scientifiche che ne confermano l'efficacia e la sicurezza. Inoltre, di come l'intelligenza artificiale generativa abbia messo a disposizione degli operatori sanitari e dei cittadini potenti strumenti, con numerose potenzialità che meritano di essere esplorate e testate in contesti reali.

“Le nuove tecnologie fanno passi da gigante anno dopo anno, è innegabile - commenta Santoro - soprattutto nel campo medico e della salute, in cui tendono ad imporsi. Rispetto al passato sono cambiate due cose: la velocità con cui queste tecnologie sono rese disponibili e la meno scontata, ovvero che chi produce questi strumenti sa che se non vengono validati è difficile proporli come soluzione sul mercato”.

Tuttavia, un uso poco consapevole dell'intelligenza artificiale può comportare dei rischi e generare problematiche. Tra queste, la possibile mancanza di rappresentatività delle popolazioni utilizzate per addestrare i sistemi, che potrebbe portare a suggerimenti errati. Altri aspetti critici riguardano la metodologia (che talvolta non è abbastanza rigorosa) per la validazione scientifica, e la limitata conoscenza dell'intelligenza artificiale tra i medici, che potrebbe ostacolare il suo utilizzo. Ci sono questioni etiche e normative che, se non affrontate adeguatamente, potrebbero comprometterne le potenzialità e la diffusione.

“In questo momento c’è una regolamentazione diversa tra Stati Uniti ed Europa in fatto di AI – continua Santoro - anche in ambito medico/sanitario e clinico, le regole sono più permissive in America rispetto all’Europa che si tutela maggiormente, ma c’è il rischio che una deregolamentazione americana, che insieme a migliaia di licenziamenti crea dei seri danni ai cittadini”.

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