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Festival tra salmi e ricerca di pace

Nell’ultima giornata analisi bibliche, geopolitica e terza guerra mondiale a pezzi

Festival tra salmi e ricerca di pace

Il salmo Tehillim a concludere l’edizione 2025 del Festival Biblico a Rovigo, più lingue per un unico grande testo, quello del Libro dei salmi che, per tutte le giornate della kermesse, ha costituito il fulcro di incontri, dialoghi, eventi, concerti e mostre.

All’ombre delle torri, con “Oltre la paura”, domenica pomeriggio don Andrea Varliero (biblista) e Nicola Laricchio (pastore Chiesa evangelica battista), moderati dal biblista Matteo Previato, hanno dialogato su come poter vedere la luce anche in questo tempo buio, un periodo rischiarato, purtroppo, non da fiaccole di pace ma dai bagliori di bombe fatte brillare tra i civili. La situazione emergenziale nella quale versa il mondo, tra i lacerti di una “terza guerra mondiale a pezzi” ha ospitato anche Alessandra Morelli, già funzionaria dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, e il biblista Ludwig Monti, nel dialogo moderato da Paolo Lambruschi.

“Abitiamo in un’epoca di smarrimento, di automatismo vuoto di gratuità, sconnessa e individualista. Gli esseri umani sembrano definiti attraverso le varie etichette, della povertà, del migrante, del rifugiato” ha sottolineato Morelli, raccontando anche la propria esperienza, in prima persona, tra le file di molti conflitti (ex Jugoslavia, Rwanda, Albania, Kosovo, Guatemala, Sri Lanka, Sahara Occidentale) di altri solamente “tappati” ma mai veramente affrontati con uno sguardo di pace.

A precedere l’incontro, un fitto calendario di eventi che ha portato sul palco la poetessa Rosita Copioli (traduttrice e curatrice di opere di Saffo, Leopardi, Goethe, Flaubert, Yeats, Fellini), e andando a ritroso fino alla prima giornata, anche Michela Balconi (docente neuroscienze cognitive dell’università Cattolica del Sacro Cuore), Lucia Vantini (teologa), Gad Lerner e tra i tanti anche l’archistar Mario Botta.

Tra musica, suoni e interrogativi che, come illustrano i salmi, trovano più domande che risposte, in un viaggio tra le corde più profonde dell’umanità, il Festival ha riscosso una grande affluenza. A cominciare dalla prima serata di giovedì 8 maggio nell’inaugurazione della mostra “Salmi. Voci e immagini dell’arte”, con la concomitanza della proclamazione del nuovo Papa. File rouge delle giornate, anche la presenza di tanti giovani delle scuole secondarie della città, impegnati in attività di laboratorio incentrate sui luoghi dove i salmi hanno risuonato nella loro vita, tra le vie del capoluogo.

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