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Adria

Ecco la prima Comunità energetica

Coinvolti anche i territori di Cavarzere, Papozze e Corbola, previsti incentivi economici dallo Stato

Ecco la prima Comunità energetica

E’ nata la Comunità energetica rinnovabile (in sigla Cer) denominata “La porta del Delta” e che interessa gran parte dei territori comunali di Adria, Cavarzere, Corbola e Papozze.

Iniziativa promossa da Legambiente che l’altra sera ha organizzato il primo di una serie di incontri pubblici per far conoscere questo progetto innovativo nella produzione, distribuzione e consumo di energia elettrica. Tutto questo comporta anche un’apertura culturale e un radicale cambio di abitudini, che Ermes Bolzon ha riassunto così: “Dobbiamo passare dal cammello alla papera”. Questo per dire, prendendo in causa a loro insaputa i due simpatici animali mostrando la loro diversa conformazione fisica, che bisogna passare dai consumi notturni ai consumi nelle ore più calde del giorno.

“Siamo stati abituati – ricorda Bolzon – a utilizzare l’energia con maggior intensità, in primis nell’avviare la lavatrice, nelle ore serali quando è ferma la gran parte delle attività produttive. Con la Cer tale concetto è rovesciato: infatti bisogna fare i maggior consumi durante le ore di sole perché l’energia viene prodotta a Km-0 e consumata in tempo reale”.

Dunque, come funziona la Comunità energetica? “Il cuore della Cer è la condivisione – puntualizza Giampaolo Corti, esperto in materia e consulente per il gruppo adriese - Gli impianti di produzione, per esempio i pannelli solari installati sui tetti delle abitazioni dei soci, immettono nella rete energia che può essere auto-consumata in tempo reale dai membri della comunità. Quando l’energia viene prodotta e consumata nello stesso momento e nell’area della stessa cabina primaria, si genera un autoconsumo virtuale, per il quale il Gse, Gestore dei servizi energetici, riconosce alla comunità un incentivo economico di poco più di 0,13 euro per ogni kWh auto-consumato. E’ la comunità stessa, attraverso la propria governance, che decide come ridistribuire gli incentivi”. La Cer la Porta del Delta ha deciso, per i primi due anni, di ripartire l’incentivo in misura pari al 90% ai soci consumatori ed al 10% ai soci produttori.

“Il nome ‘La porta del Delta’ – ricorda Gianluca Mario, presidente della Cer - richiama il valore identitario e ambientale di questo territorio, punto di accesso al Delta del Po, una delle aree naturali più suggestive e fragili d’Italia. La comunità intende essere non solo un modello energetico, ma anche un presidio ambientale, in grado di sensibilizzare la popolazione sulla sostenibilità e promuovere buone pratiche di gestione delle risorse”.

Conclude Roberta Ferrarese, presidente del circolo di Legambiente: “La nostra associazione ha supportato il progetto e svolgerà un ruolo di sostegno e promozione, facilitando l’adesione di nuovi membri, l’installazione degli impianti e il dialogo con gli enti locali. L’obiettivo è creare una rete di energia pulita, partecipata e distribuita, capace di ridurre le emissioni di Co2, abbattere i costi in bolletta e rafforzare la coesione sociale”.

Per informazioni e contattati consultare la pagina Fb Legambiente Adria – Delta del Po.

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