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I ragazzi del Paleocapa brillano

Nel concorso dedicato a Garbato

I ragazzi del Paleocapa brillano

Non solo matematica e scienze! Il liceo scientifico Paleocapa di Rovigo si distingue anche per eccellenti risultati nell’ambito letterario-umanistico, come al concorso narrativo Sergio Garbato della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, dove negli ultimi tre anni ha scalato il podio degli istituti superiori rodigini, dal terzo, al secondo e, quest’anno, primo posto.

“Merito delle capacità creative e di scrittura dei suoi studenti e dell’impegno dei docenti che li seguono”, ha sostenuto il presidente della Fondazione Giorgio Lazzarini, alla premiazione dello scorso 28 maggio nell’ambito del Maggio rodigino. Il concorso - lo ricordiamo - richiede la stesura di un racconto inedito a tema libero ed è aperto a tutte le classi degli istituti secondari di secondo grado della provincia di Rovigo.

Quest’anno il Paleocapa ha avuto sette studenti fra i venti selezionati, conquistando la menzione speciale della giuria e il secondo posto, che è andato ad un allievo di classe prima del corso di scienze applicate: Alessandro Tiupa, della classe prima B scienze applicate con il racconto “Nessuna pietà”, un’originale quanto attuale narrazione, che “interroga la coscienza e la spietata logica di guerra: come giustificare tanta crudeltà?”, recita la motivazione.

Ha conquistato invece la menzione speciale della giuria Noemi Rodighiero, della stessa classe, con “Quella mattina del 1941”, “una pagina di storia ambientata nel tristemente famoso lager di Dora-Mittelbau”, dove il protagonista sceglie la vita alla morte.

Gli altri cinque finalisti nella rosa dei primi venti sono: Elena Ghiotto per “Il gioco della vita” e Gabriele De Martino: “Il canto delle ombre”, entrambi ancora della prima Bsa; Vittoria Callegari con “La bellezza della pioggia” e Marco Frigato per “Il viaggio nella memoria” della terza Bsa, tutti seguiti dalla professoressa Rosanna Beccari. A loro si aggiunge Eleonora Rossi (quarta Iss) con il suo “Volevo solo… vivere”, seguita dalla docente Anna Allodoli. “Il merito di questa kermesse è di avviare gli studenti alla scrittura, imparando ad amarla”, ha sottolineato Beccari.

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