VOCE
Bellombra
03.07.2025 - 05:00
Prosegue con successo la rassegna teatrale di Corte Burchio a Bellombra di Adria, organizzata dalla locale compagnia teatrale El Tanbarelo. Lo scorso sabato sera, il numerosissimo pubblico presente ha potuto apprezzare e applaudire “Il malato immaginario”, opera tratta da Molière in due atti, per la regia di Giorgio Libanore messa in scena dalla storica compagnia Proposta Teatro Collettivo di Arquà Polesine che quest’anno festeggia ben cinquant’anni di attività, un traguardo importante per una compagnia polesana.
Un grande classico rivisitato che ha appassionato gli spettatori che hanno applaudito vivacemente tutti gli interpreti che si sono susseguiti nel corso della pièce teatrale, strutturata in tanti quadri comici, tutti costruiti attorno ad Argante, il “gran signore”, fintamente malato e forse un po’ ipocondriaco, che con la scusa della malattia ha riunito attorno a sé, sotto la sua potestà, la famiglia intera. Grande bravura di attori e attrici in scena, corredata dai meravigliosi costumi, rivisitati secondo la moda dell’epoca, ognuno dei quali con un colore che caratterizza anche il carattere del personaggio stesso. Un tripudio di risate, comicità e divertimento che ha conquistato tutti quanti.
Alla serata ha presenziato anche il presidente del consiglio comunale di Adria, nonché delegato del sindaco, Fortunato Sandri. Al termine dello spettacolo, il capocomico della compagnia di casa, Claudio Zanforlin, ha presentato il neo Presidente Fita Rovigo, nonché attore del Collettivo, Maurizio Noce, che ha avuto parole di plauso per l’organizzazione e per la bella cornice di Corte Burchio, invitando tutti a seguire quanto più possibile le proposte teatrali perché il teatro è “sano divertimento” e scuola di vita.
La rassegna si chiuderà in bellezza proprio con El Tanbarelo che porterà in scena un lavoro unico, originale e brillante in due atti dal titolo “El testamento de Buoso”, commedia liberamente tratta dall’opera buffa lirica “Gianni Schicchi” per la regia del Maestro Danilo Rigosa. La commedia è ambientata a Venezia a cavallo del 1300, al limite del reale. Gianni Schicchi, uomo arguto e spiritoso, viene a contatto dei parenti di un ricco mercante appena morto, Buoso Donati, e viene coinvolto nell’aiutarli ad uscire da una brutta situazione per vie ereditarie. Dopo una incertezza iniziale, Schicchi accetta di aiutarli, pur mostrando antipatia verso “la parvente aristocratica” famiglia Donati. È la figlia Lauretta a convincerlo, in quanto innamorata di Rinuccio, nipote di Zita “la vecchia” e dello stesso Donati. Dal piano alla beffa: chi sarà davvero aiutato da Gianni Schicchi? Il lieto fine sarà comunque garantito; come sempre, a trionfare sarà l’amore. La morale? Chi troppo vuole, “poco”, stringe. L’appuntamento è per sabato 5 luglio alle 21. Per prenotazioni telefonare al numero 3470497803 oppure 3299762466.
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