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tra ville e giardini

La comicità di “Habemus papà”

L’attore reso famoso da Zelig porta in scena il racconto umoristico della paternità

La comicità di “Habemus papà”

Tra ville e giardini 2025, la popolare rassegna di spettacolo promossa dalla Provincia di Rovigo, si avvia verso la fine della stagione con le ultime date. Domenica prossima, alle 21.30, nel parco di Villa Schiatti Giglioli, a Ficarolo, è previsto un divertente monologo sulle vicissitudini della paternità: “Habemus papà” di e con l’attore comico Angelo Pisani, scritto con Luciano Federico. Biglietto di 10 euro, con riduzione a 8 per under 18 ed over 65. Dopo lo spettacolo è prevista una visita guidata gratuita a Villa Schiatti Giglioli.

Angelo Raffaele Pisani è noto al grande pubblico, nel duo “Pali e dispari”, in coppia con Marco Silvestri, con cui ha fatto presenza fissa per dieci edizioni nel popolare show di Canale 5, “Zelig”, nella seconda metà degli anni Novanta. Anche prima dello scioglimento del duo, Pisani sviluppa un percorso singolo che lo porta nei teatri, in televisione ed anche al cinema. Per molto tempo è stato però etichettato, felicemente da parte sua, come metà dei “Pali e dispari,” poi come marito di Katia Follesa, poi come papà di Agata (oggi adolescente aspirante attrice).

Nel 2013 Pisani ha avuto la felice intuizione di creare il portale web “Conto fino a tre” che tratta con umorismo il ruolo del padre attraverso web e social, e dal quale è stato tratto uno spettacolo teatrale (“Lo sai che i papà veri sono…” scritto con Lucio Wilson e Carmelo la Rocca) ed il libro omonimo. Da qui, l’attore assume sempre di più una sua identità ed una riconoscibilità.

Con “Habemus papà” Angelo Pisani torna sul tema della paternità, che gli ha dato tanta gratificazione. Il racconto comico parte dalla nascita di una figlia che, poi, cresce e diventa adolescente. Si comincia dai pannolini e si arriva al primo amore, passando per la scuola materna, elementare e media, le attività extra scolastiche (nuoto, ginnastica ritmica, pilates), le feste e la messa della domenica. È lo stesso Pisani a descrivere il suo monologo: “Si aggiunge la madre di vostra figlia, che al grido di “ho sempre ragione io”, passa sulle vostre certezze, delicata come una frana, che blocca l’unica strada capace di condurvi alla salvezza. E quando la sera piove e credi che sia giunto li momento del meritato riposo, - continua - ecco che ti tocca portare giù il cane, quello che tua figlia ha tanto voluto e di cui tu, tu e sempre tu, devi prendertene cura. Pochi minuti, giusto il tempo di fare il giro del palazzo e aspettare che lui si liberi “del peso superfluo”.

II tutto in silenzio? No, perché ha chiamato la tua mamma, ora per tutti “la nonna”, colei che ti chiede dov’è sua nipote, come sta sua nipote, cosa fa sua nipote e che ti raccomanda di salutare. Come chi? Sua nipote”. Un racconto comico sulla meravigliosa avventura della paternità con tutti gli annessi e connessi.

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