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Morricone, concerto che emoziona

Esecuzione magnifica con musicisti di prim’ordine. Baratella: “Orgogliosi di questo evento”

Morricone, concerto che emoziona

Un sold-out per una splendida serata di metà agosto, all’ombra dei giardini Zen di Adria, grazie all’evento di Tra ville e giardini dedicato al Maestro Ennio Morricone con i solisti dell’orchestra Terre verdiane e la partecipazione straordinaria della soprano Renata Campanella.

Un caloroso saluto di accompagnamento, martedì sera, è arrivato dal sindaco di Adria Massimo Barbujani. “Siamo orgogliosi di compartecipare alla realizzazione di questa rassegna - ha aggiunto l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari - è un lavoro di squadra che ci permette di impegnare le poche risorse che abbiamo a disposizione portando spettacoli di altissima qualità in tutta la provincia”.

Il ringraziamento è andato anche a Fondazione Cariparo per il sostegno e a Claudio Ronda per l’ideazione. Anche la consigliera regionale Laura Cestari ha portato il proprio saluto: “Un ringraziamento ai Comuni che hanno aderito ed anche alla Provincia, che seppur depauperata nel tempo di risorse, è riuscita a mantenere questa iniziativa che ci unisce. Grazie ai volontari che cooperano per gli allestimenti e grazie ad Emergency che è presente a tutte le serate”. Per la Provincia di Rovigo, ente promotore, ha presenziato il consigliere Matteo Franzoso.

Si è unita ai complimenti Giselda Baratella, assessore alla cultura di Adria: “Siamo orgogliosi della scelta dello spettacolo di stasera. Inoltre, per la visita al teatro comunale, ringrazio la collaborazione con Pro loco”. Claudio Ronda, direttore artistico, ha presentato la serata: “E’ stata una stagione carica del vostro affetto”, ha detto al pubblico.

Il concerto è stato magnifico, con musicisti di prima grandezza, oltre alla brillante voce della soprano Renata Campanella che è intervenuta in quei brani ormai mitici, dove Ennio Morricone ha previsto la voce umana, usata come uno strumento musicale che si appoggia sulle vocali, senza alcuna fonazione di parole. Musica grandiosa, riconoscibile dalle prime note, che venne scritta per immagini che non erano ancora state girate e che veniva mandata da Sergio Leone prima del ciack di inizio ripresa.

Ma il western non basta. Morricone scrisse anche canzoni pop come “Se telefonando”. Tutto il concerto è stato illustrato dal direttore e pianista Stefano Giaroli, raccontando aneddoti ed evidenziando i tratti distintivi della scrittura di Morricone. “Morricone era un artigiano della musica - ha detto Giaroli - che con umiltà e senza pudore attingeva a frammenti di musica già scritta e li ricombinava in maniera geniale”.

La line-up della serata: Stefano Giaroli piano e direzione; Renata Campanella soprano; menzione per il trombettista Fabio Cagiula cui erano affidati i suoni impegnativi e imperiosi; Andrea Medici ai clarinetti, cui è toccato “imitare” l’oboe di “Gabriel’s oboe” da “Mission”; Mimmo Fontana alla batteria; il polistrumentista e chitarrista Alessandro Brachetti e Costanza Scannavini al violino. Le videoproiezioni sono state a cura di Marco Ogliosi.

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