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“Diari” di memoria e identità

Durante l’evento sono stati illustrati i contenuti, le finalità e gli sviluppi futuri del progetto

“Diari” di memoria e identità

“Diari di scavo” è approdato alla mostra internazionale d’arte cinematografica. Il progetto, che intreccia archeologia, memoria e linguaggio cinematografico, è stato presentato nella prestigiosa cornice del lido di Venezia sabato pomeriggio. Il progetto è frutto di una collaborazione tra Comune di Rovigo, museo dei Grandi fiumi con Fondazione Rovigo Cultura e Fondazione Banca del Monte.

Alla conferenza, che si è tenuta nello spazio Regione Veneto-Veneto Film Commission dell’hotel Excelsior, durante l’82esima Mostra internazionale d’arte cinematografica, ha partecipato una delegazione composta dalla consigliere comunale Sabrina Magon, in rappresentanza del sindaco Valeria Cittadin e dell’assessore alla cultura Erika De Luca, dalla vicepresidente di Fondazione Rovigo Cultura Monica Pedriali con il consigliere Francesco Toso, da Giorgio Lazzarini presidente Fondazione Banca del Monte di Rovigo, da Chiara Vallini conservatrice del Museo Grandi fiumi e dal regista Alberto Gambato.

A fare gli onori di casa l’assessore regionale Cristiano Corazzari. Un contesto d’eccezione per un progetto che affonda le sue radici nella memoria e nell’identità del territorio rodigino, restituendole attraverso un linguaggio artistico contemporaneo, tra narrazione, fotografia, archivi e testimonianze. “Diari di scavo” è un vero e proprio viaggio culturale che riscopre e fa parlare luoghi, storie e vissuti di un territorio che riporta alla memoria tracce preziose del passato per restituirle al presente.

Durante la presentazione, sono stati illustrati i contenuti, le finalità e gli sviluppi futuri del progetto ed è stato proiettato il filmato di un “Diario di scavo”.

Con questa presenza al Lido, Comune, Fondazione Rovigo Cultura e Fondazione Banca del Monte hanno consolidato un impegno verso una cultura diffusa e condivisa, capace di dialogare con i linguaggi contemporanei e di valorizzare la storia locale in chiave innovativa.

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