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Una rassegna tra musica e poesia

Si parte il 5 ottobre con un Fiume di persone e l’esibizione del Venezze Brass Quintet

Una rassegna tra musica e poesia

Torna a Rovigo Musica e poesia - Musica e pittura, la rassegna che unisce linguaggi e sensibilità diverse intrecciando la musica, nella prima parte, con la poesia e, nella seconda, con l’arte pittorica. L’edizione 2025 è dedicata al Novecento in Polesine e accompagnerà il pubblico in un percorso originale alla scoperta di voci, opere e figure che hanno segnato il secolo scorso nella nostra terra. Gli incontri-concerto si svolgeranno la domenica mattina alle 11, dal 5 ottobre al 30 novembre, con una pausa il 2 novembre, all’auditorium Marco Tamburini di via Pighin ad eccezione della data del 26 ottobre, con temporaneo trasferimento al salone dei concerti di Palazzo Venezze.

La rassegna è promossa da fondazione Banca del Monte di Rovigo, conservatorio di musica “F. Venezze” e Accademia dei Concordi, in collaborazione con i licei cittadini “Celio Roccati” e “Paleocapa” e con il supporto di Fineco Bank.

Lo scopo della rassegna e dei tre enti promotori è proporre alla città un percorso culturale di livello e, al tempo stesso, un momento di serenità e di coesione sociale in un periodo storico tanto drammatico. Questo non significa distogliere lo sguardo dalla realtà, ma anzi proporre temi letterari, poetici e musicali capaci di diventare spunti di riflessione profonda e condivisa.

Particolare attenzione viene data ai giovani: oltre agli studenti dei licei, impegnati nella presentazione dei poeti, saranno infatti protagonisti anche gli allievi del conservatorio Venezze, interpreti del programma musicale elaborato dal Conservatorio stesso con il coordinamento Kammermusik, che prevede l’esecuzione di brani di diversi compositori attinenti all’argomento selezionato per l’edizione 2025 e nel contempo al tema musicale proposto, spaziando dalla musica classica allo stile popolare.

Nella prima parte della rassegna, dedicata alla poesia, gli studenti dei licei presenteranno le figure e l’opera di Gian Antonio Cibotto, Gino Piva, Livio Rizzi ed Eugenio Ferdinando Palmieri, guidati e coordinati dai docenti Laura Bolognini, Odette Sette (liceo Celio Roccati), Gianluca Gasperini e Francesca Ghibellini (liceo Paleocapa).

La seconda parte, dedicata alla pittura, sarà invece rivolta a cinque protagonisti dell’arte polesana del Novecento: Ervardo Fioravanti, Gino Pinelli, Giuseppe Marchiori, Carolina Occari e Frida Osti. La loro opera sarà raccontata da studiosi e ricercatori quali Alfredo Sigolo, Paola Pizzamano, Marco Munaro e Pier Luigi Bagatin.

I partecipanti potranno ricevere in omaggio la brochure del programma, che raccoglie inediti testi redatti per l’occasione. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala.

Il programma del primo appuntamento, domenica prossima (“Un fiume di persone”) l’Inno della navigazione fluviale del giovane Edo Meloni nella rielaborazione per quintetto di ottoni di Roberto Martinelli, docente di composizione, arrangiamento e concertazione per i nuovi linguaggi musicali al conservatorio di Rovigo, simbolo della vocazione propria della terra del Polesine che dal fiume prende il suo nome.

Il programma prosegue con una sequenza di testi vocali, sacri e profani, e strumentali del tardo Rinascimento e del Barocco italiani trascritti, secondo una prassi in uso già anticamente, per quintetto di ottoni, per chiudere il “cerchio” con un brano originale di Martinelli tratto dal suo oratorio dedicato a Santa Teresa d’Avila in cui linguaggi diversi si contaminano efficacemente a partire da una semplice forma di corale.

Interprete del concerto il Venezze Brass Quintet composto per l’occasione da Leonardo Sandri tromba, Paolo Siliberti tromba, Elia Donegà corno, Alessandro Fraccascia trombone e Luca Michieletto trombone basso.

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