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Cibotto e le sonate del Venezze

Gli studenti hanno presentato l’opera dello scrittore polesano. Poi spazio ai musicisti del conservatorio

Cibotto e le sonate del Venezze

La poesia di Cibotto e la musica del Venezze. Domenica scorsa all’auditorium Marco Tamburini di Rovigo si è aperta l’edizione 2025 della “storica” doppia rassegna Musica e poesia-musica e pittura organizzata da conservatorio Francesco Venezze, Fondazione Banca del Monte di Rovigo e Accademia dei Concordi con la partecipazione di FinecoBank.

A simboleggiare il Polesine che sarà protagonista della sezione letteraria e di quella artistico-figurativa, l’evento inaugurale è stato introdotto dall’Inno della navigazione fluviale “Un fiume di persone” di Edo Meloni eseguito dal Venezze brass quintet. Poi i saluti del presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo Giorgio Lazzarini, della presidente del conservatorio Venezze Maria Grazia Faganello e del segretario accademico dell’Accademia dei Concordi Maria Lodovica Mutterle. Particolare accento è stato posto sulla partecipazione dei giovani come artefici degli eventi. Focus del lavoro, con relazioni degli studenti Maria Boaretto, Sveva Casolino, Matilde Castiglioni, Martina Foralosso, Francesco Laudonia, Giacomo Marangoni, Caterina Padoan, Giorgio Salin, Irene Sevarin, Agnese Siviero e Alessandra Toso, coordinati dalle docenti Laura Bolognini e Odette Sette, è stata la poesia di Antonio Cibotto incentrata sul tema “Malinconica solitudine”, attraverso una sintesi per il pubblico della complessa personalità dell’autore, grazie ad una oculata scelta di letture e a commenti di testi poetici.

In seguito il Venezze Brass Quintet ha riguadagnato la scena per uno suggestivo impaginato musicale di composizioni tardo-rinascimentali e barocche di maestri italiani, diversi tra i quali operanti anche in Veneto. L’impegnativa esecuzione delle dense trame contrappuntistiche è stata abilmente e solidamente interpretata da Leonardo Sandri tromba, Paolo Siliberti tromba, Elia Donegà corno, Alessandro Fraccascia trombone e Luca Michieletto trombone basso.

Il prossimo evento sarà domenica prossima alle 11, sempre in auditorium Tamburini, dal titolo “Gino Piva: il Polesine, geografia nostalgica dell’animo”, e sarà presentato da studenti del liceo scientifico Paleocapa, mentre la parte musicale dedicata a “Romanticismi mitteleuropei a confronto” sarà a cura del duo Filippo Arato clarinetto e Roberto De Nittis pianoforte con composizioni di Schumann e Brahms.

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