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Così fan tutte, da Mozart a Manara

Al teatro sociale una coproduzione con l’allestimento del famoso illustratore

Così fan tutte, da Mozart a Manara

Una coproduzione con l’allestimento del famoso illustratore. Orchestra diretta da Jordi Bernacer

Venerdì scatta la stagione lirica del teatro Sociale. Il dramma giocoso in due atti “Così fan tutte” andrà in scena al teatro Sociale venerdì alle 20.30 e domenica 19 alle 16, con anteprima educational domani alle 16.

Sul podio Jordi Bernacer alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto; regia di Stefano Vizioli. La nuova produzione riunisce il teatro Sociale di Rovigo, il teatro Mario Del Monaco di Treviso e il teatro Verdi di Padova, in un allestimento coprodotto. In scena, Irina Lungu sarà Fiordiligi accanto a Francesca Di Sauro (Dorabella), Biagio Pizzuti (Guglielmo), Andrew Kim (Ferrando), Paola Gardina (Despina) e Maurizio Muraro (Don Alfonso).

Con il segno contemporaneo di Milo Manara, in questa produzione al suo debutto nell’opera lirica, giocoso, colorato e vagamente licenzioso, l’allestimento affida il capolavoro mozartiano alla grammatica “antica” della scatola scenica dipinta: boccascena armato, quinte e fondali, porte a scomparsa e piccoli ingegni di macchineria. Ne scaturisce un gioco che intreccia con naturalezza comicità e tragedia, malinconia ed erotismo, filosofia e labirinti di passioni, nei colori pastello di scene e costumi che riportano alle tendenze pittoriche di un Settecento immaginato. “Se c’è un’opera che si presta a una scenografia tutta dipinta è proprio questa - fa sapere Manara - che ha disegnato per l’occasione una eccezionale serie di illustrazioni sulle metamorfosi di Zeus tra ninfe e satiri, travestimenti e corteggiamenti caratterizzati da una sensualità elegante, enigmatica, senza tempo”.

Il direttore d’orchestra Jordi Bernacer spiega che “Mozart è sempre fonte d’ispirazione. In ogni suo singolo pezzo si ha sempre la sensazione di essere davanti un capolavoro dal quale imparare. E Così fan tutte non è un’eccezione. Nella sua terzultima opera lirica, l’ultima insieme al genio di Da Ponte, si sente una sorta di equilibrio formale, di simmetria, nella struttura che però va oltre l’intellettuale per diventare geniale nella sua fluidità musicale e drammatica”.

Sul lavoro con l’organico rodigino, Bernacer aggiunge: “Negli ultimi anni ho avuto l’opportunità di lavorare in diverse produzioni operistiche con l’Orchestra di Padova e del Veneto (“La vedova allegra”, “Nabucco”, “Don Giovanni”) con la quale ho sempre condiviso un grande entusiasmo e professionalità, che oggi rinnovo davanti questo capolavoro mozartiano”.

Infine, il debutto al teatro Sociale: “Scoprire un nuovo teatro per me è sempre motivo di grande curiosità e ispirazione. Quando si entra nel teatro Sociale è inevitabile lo stupore per la sua bellezza e l’emozione di respirare la sua storia. Basti pensare alla riapertura con Mascagni sul podio, il debutto di Gigli, la presenza di tanti grandi artisti. Mi sento sempre fortunato di poter condividere tutto questo con i bravissimi interpreti coinvolti in questo capolavoro per il pubblico di Rovigo”.

Per il regista Stefano Vizioli “il Così fan tutte è l’opera più emblematica e inafferrabile della trilogia Mozart-da Ponte. La trama è basata su una scommessa per accertare l’infedeltà delle donne (ma anche degli uomini): il raffinato gioco di ambiguità e di apparenti geometrie si dipana grazie ad un libretto di cristallina semplicità e ad una partitura di metafisica bellezza. È un’opera che mischia disinvoltamente comicità a tragedia, malinconia ad erotismo sottile, filosofia e labirinti di passioni”.

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