VOCE
cariparo
07.11.2025 - 05:00
Approvato dal consiglio generale della Fondazione Cariparo il Documento di programmazione annuale (Dpa) 2026, che prevede l’impegno di mettere a disposizione del territorio 65 milioni di euro. Si conferma quindi la previsione contenuta nella programmazione triennale 2025-2027 della Fondazione, che stimava di mettere a disposizione del territorio 195 milioni di euro per l’attività filantropica (65 milioni di euro l’anno).
Il presidente Gilberto Muraro afferma che “dopo un 2025 eccezionale per le erogazioni, durante il quale - a seguito dei risultati economici del 2024 - abbiamo incrementato le risorse per il territorio da 65 a 95 milioni di euro, nel 2026 prevediamo di dare continuità alle numerose iniziative avviate, confermando l’impegno nelle nostre 3 aree di intervento: qualità di vita, sviluppo delle conoscenze e cultura. Le previsioni sul risultato economico dell’esercizio 2025, da cui attingeremo le risorse per il 2026, e la solidità del nostro patrimonio ci consentono di prevedere che saremo in grado di assegnare alle erogazioni 65 milioni di euro, come da programma. Il 2026 per la nostra fondazione sarà caratterizzato dal rafforzamento di linee di azione avviate nel 2025 (ad esempio doposcuola, centri estivi, trasporto sociale, riqualificazione e restituzione di luoghi naturali e storico-artistici alle comunità territoriali) e da alcune novità di rilievo, tra cui l’avvio di un processo di dialogo e condivisione con un panel di giovani per favorire uno scambio di idee, riflessioni e proposte all’insegna dell’equità intergenerazionale, e una revisione delle tradizionali attività di sostegno alla ricerca scientifica alla luce della prevista conclusione del Pnrr nel 2026”.
Nel 2026 la fondazione intende sostenere iniziative nelle province di Padova e Rovigo nelle seguenti aree di intervento: qualità di vita (stanziati 20 milioni di euro). Mette al centro il benessere globale delle comunità, agendo in contemporanea sulla qualità dell’ambiente sociale, urbano e naturale e sulla salute in senso esteso (prevenzione, servizi socio-sanitari, attività motoria e sport). Lo scopo è contribuire a un contesto orientato alla mitigazione delle disuguaglianze e allo sviluppo del potenziale delle persone e delle comunità. Sviluppo delle conoscenze (stanziati 20 milioni di euro): sostiene lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze a tutti i livelli, partendo dai primi anni di vita fino alla ricerca scientifica e all’innovazione, finalizzate a generare valore e progresso umano ed economico per i territori.
Cultura (stanziati 25 milioni di euro): promuove la cultura in tutte le sue forme (attività culturali e beni storico-artistici e archeologici) e sfrutta il linguaggio universale della bellezza per migliorare la vita dei singoli e delle comunità e stimolare la partecipazione e la condivisione delle diversità.
Nel 2026 verranno avviati oltre dieci nuovi bandi, che metteranno al centro principalmente il tema dell’inclusione, promuovendo in particolare la partecipazione inclusiva attraverso l’attività motoria e sportiva (soprattutto dei più giovani e di persone con disabilità), la creazione di reti di coesione territoriale per il consolidamento di servizi di trasporto sociale e la realizzazione di attività culturali per la fruizione inclusiva di beni storico-artistici e ambientali, con una particolare attenzione alla protezione degli ecosistemi.
Oltre a questo, saranno riproposti alcuni bandi tradizionali nell’ambito della ricerca scientifica con particolare attenzione per i dottorati di ricerca e per i progetti di ricerca di eccellenza realizzati dagli enti di ricerca del territorio, nonché nell’ambito dell’educazione, attraverso i bandi dedicati a supportare la partecipazione a doposcuola e centri estivi. Attraverso i progetti di fondazione, verranno consolidate alcune rilevanti azioni in ambito sociale, come ad esempio il progetto pro - potenziamento risorse per l’occupabilità, per il rafforzamento delle capacità lavorative di persone con disabilità e il progetto sostegno all’imprenditoria sociale, per favorire la crescita degli enti del terzo settore attraverso il sostegno a progetti capaci di generare un elevato impatto sociale sul territorio. In ambito educativo verranno rafforzate le attività che riguardano i più giovani, confermando le tradizionali attività extracurricolari a beneficio delle scuole del territorio (Attivamente). Verrà avviata anche una nuova attività di dialogo e coinvolgimento di persone giovani che, unita a riflessioni realizzate con l’aiuto di esperti, consenta di migliorare l’attività della fondazione a beneficio delle nuove generazioni.
La destinazione importante di risorse all’area di intervento della Cultura è motivata sia dai grandi impegni pluriennali assunti dalla Fondazione per le città di Padova e di Rovigo (ad esempio eventi espositivi a Palazzo Roverella e a Palazzo Roncale), sia dalle numerose iniziative per promuovere la partecipazione alla vita culturale (eventi culturali di varia natura) e la valorizzazione dei beni storici, artistici e archeologici.
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