Cerca

adria

“Ma che cosa è la natura?”

Al liceo Bocchi Galilei

“Ma che cosa è la natura?”

Venerdì la Sala caminetto del Liceo scientifico Bocchi-Galilei di Adria ha ospitato il secondo appuntamento del ciclo di conferenze “La Natura”, promosso dall’associazione Attive Terre in collaborazione con la Fondazione Carlo Bocchi e l’Istituto Bocchi-Galilei.

Protagonista della mattinata è stato il giovane filosofo Cristiano Vidali, ricercatore post-doc all’Università di Milano, che ha affrontato con brillante chiarezza il tema “Che cos’è la natura? Riflessioni fenomenologiche”. L’incontro ha coinvolto numerosi studenti delle terze del liceo accompagnati dalla professoressa Monica Lazzarini, insieme a un pubblico esterno di appassionati. La dirigente scolastica Silvia Polato ha aperto i lavori, sottolineando l’importanza dell’iniziativa: “Queste occasioni consentono ai ragazzi di misurarsi con il mondo reale e di comprendere come ciò che studiano possa tradursi in percorsi professionali e di vita”.

Un’emozione particolare ha attraversato la sala quando è stato ricordato che lo stesso Vidali si è formato proprio tra i banchi del Liceo Bocchi-Galilei, un ritorno “a casa” che ha reso l’incontro ancora più sentito. Il presidente di Attive Terre, Alessandro Andreello, ha introdotto il relatore ricordando la filosofia che guida il ciclo 2025 dedicato a “La Natura”, articolato in sette incontri più un evento speciale, “Interstellar”, la conferenza-spettacolo curata dall’astrofisico Matteo Miluzio.

Vidali ha poi guidato i presenti in un percorso affascinante tra filosofia, scienza e cultura, cercando di rispondere alla domanda apparentemente semplice ma in realtà complessa: che cos’è la natura? Attraverso un approccio fenomenologico, ha mostrato come sia difficile tracciare un confine netto tra naturale e artificiale: ciò che chiamiamo “natura” è in costante mutamento, così come l’uomo e le sue opere, anch’esse parte del mondo naturale. Vidali ha citato Aristotele, Spinoza e Husserl, fino a distinguere tra differenti esperienze del rapporto con la natura – di accordo, di estraneità, di complementarietà - evocando la duplice figura di “Madre Natura” e “Matrigna”. “Non esiste una definizione univoca di natura - ha spiegato - ma una pluralità di sguardi e interpretazioni: quella greca, che la vede eterna e generativa; quella cristiana, che la considera creatura e risorsa; e quella contemporanea, che ci obbliga a ripensarla come fragile equilibrio tra umano e ambientale”.

Prossimo appuntamento con il ciclo “La Natura” venerdì alle 11.05, sempre al Bocchi-Galilei. Il dottore forestale Gianpaolo Barbariol guiderà “Alla scoperta della città selvatica: nuovi stimoli ed opportunità” e l’architetto Barbara Pregnolato con “La città del futuro fra adattamento e integrazione: natura, artificio, uomo”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400