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Il mito con gli occhi della modernità

Sulle vie dell’ambra

Il mito con gli occhi della modernità

Il museo dei Grandi fiumi di Rovigo, continua a richiamare pubblico con le iniziative de il Festival sulle vie dell’Ambra, un appuntamento organizzato dalla Fondazione per lo sviluppo del Polesine che celebra la storia millenaria e i traffici culturali legati all’ambra, prezioso materiale che ha attraversato le civiltà europee.

Martedì scorso è stata inaugurata la mostra temporanea Fetonte allo specchio, curata da Raffaele Peretto, che offre un percorso espositivo suggestivo, con installazioni artistiche che raccontano miti e simboli legati alla figura di Fetonte, simbolo del Polesine e del museo dei Grandi Fiumi. Ieri alla sala Flumina del museo, è iniziato il ciclo di conferenze Arrogante umanità, realizzato in collaborazione con il progetto Classici contro dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Questo ciclo di incontri propone riflessioni critiche e interdisciplinari sul rapporto tra uomo e natura, storia e mito, con interventi di docenti universitari e studiosi di fama. Incontri rivolti agli studenti delle scuole superiori al mattino e incontri aperti alla cittadinanza al pomeriggio. La collaborazione con Ca’ Foscari sottolinea l’importanza del museo dei Grandi Fiumi come luogo di dialogo culturale e di approfondimento scientifico.

Il festival sulle vie dell’Ambra e il ciclo Arrogante umanità rappresentano un’occasione unica per scoprire connessioni antiche tra civiltà, miti e ambiente, stimolando un dialogo contemporaneo anche su temi di grande attualità. Il festival invita a guardare con occhi nuovi il mondo che ci circonda. Il mito di Fetonte viene riletto ed interpretato come una potente metafora della nostra epoca. La hybris di Fetonte - quella tracotanza che lo spinge ad arrogarsi diritti che non gli spettano - riflette la superbia antropocentrica dell'uomo moderno. Come Fetonte si credeva figlio del dio Sole, così l'umanità contemporanea si comporta come se fosse padrona del pianeta.

Nel calendario della manifestazione lo spettacolo in programma venerdì alle 20.30 alla chiesa di San Bartolomeo “Arrogante umanità” con la partecipazione del filologo Maurizio Bettini pone un rilevante quesito: “possiamo ancora evitare la caduta di Fetonte, o siamo già in volo verso la nostra distruzione?” Il mito classico, riletto con gli occhi della contemporaneità, si trasforma in strumento di consapevolezza.

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