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Matematica, metro di bellezza

Un linguaggio che lega scienza, musica e arte. In platea studenti affascinati dalla lezione

Matematica, metro di bellezza

ù Sala gremita e grande entusiasmo, nei giorni scorsi all’Urban Digital Center, per l’incontro “Arte e matematica: come può la matematica aiutarci a comprendere la bellezza?”, a cura di Elena Buratin. L’evento, promosso dall’associazione Amici dell’Accademia di Rovigo e dall’Accademia dei Concordi, con il patrocinio del Comune di Rovigo, ha richiamato un pubblico numeroso e attento, composto da studenti, docenti e appassionati di arte, scienza e cultura.

Ad aprire l’incontro è stata Laura Rossi, presidente di Ada, che ha ricordato la missione divulgatrice dell’associazione, impegnata a promuovere la cultura e la conoscenza come strumenti di crescita collettiva. Rossi ha anche sottolineato la disponibilità di palazzo Nagliati come sala studio riservata agli studenti universitari, uno spazio pensato per accogliere giovani in un ambiente stimolante e aperto al dialogo culturale. E’ poi intervenuto Pier Luigi Bagatin, presidente dei Concordi, sottolineando l’importanza di creare ponti tra discipline apparentemente lontane come arte e matematica, ma unite da un linguaggio comune fatto di proporzioni, equilibrio e armonia.

Elena Buratin, ingegnere energetico con esperienze di ricerca al Cnr di Padova, al Cern di Ginevra e al sincrotrone di Grenoble, ha accompagnato il pubblico in un percorso affascinante tra formule, proporzioni e opere d’arte.

Durante la conferenza, la relatrice ha mostrato come il numero aureo, la sequenza di Fibonacci e le simmetrie geometriche si ritrovino in molte espressioni della natura e dell’arte: dai petali dei fiori ai frutti, dalle spirali delle conchiglie alle proporzioni dell’Uomo Vitruviano, fino alle architetture del Partenone e della Piramide di Cheope, e ai capolavori pittorici come la Gioconda di Leonardo e la Venere di Botticelli, perfetti esempi di equilibrio e armonia geometrica. Non è mancato un accenno alla musica, dove ritmo e proporzione mostrano, talvolta inconsapevolmente, l’applicazione della sequenza di Fibonacci anche in brani del passato.

L’incontro si è concluso tra applausi. Gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutti i partecipanti, in particolare gli studenti, i professori e i dirigenti degli istituti De Amicis, Munerati, Celio-Roccati e Viola. Prossimo appuntamento sabato 29 alle 11 a palazzo Roncale, con un incontro dedicato al dialogo tra estetica e neuroscienza.

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