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Verso il rinnovo Mab Unesco

Prodotti i documenti, ora in possesso del Ministero. Si attende la conferma dello status

Verso il rinnovo Mab Unesco

Si è svolta giovedì pomeriggio, nella cornice del castello della Mesola, la riunione del Gruppo di coordinamento della Riserva di Biosfera MaB Unesco Delta del Po – uomo, natura e sviluppo. Un appuntamento partecipato e ricco di contenuti, che ha riunito amministratori, tecnici e rappresentanti dei territori coinvolti nella gestione della Riserva del Delta e dei Colli Euganei. Al centro dell'incontro, l'aggiornamento sul processo di rinnovo decennale del riconoscimento Mab Unesco, un passaggio fondamentale per confermare lo status internazionale del Delta e proseguire nel percorso di valorizzazione ambientale, culturale e socioeconomica dell'area.

Il presidente del Parco del Delta del Po Veneto, Moreno Gasparini, ha ripercorso le tappe principali del lavoro svolto: “Nel 2015 siamo diventati Riserva di Biosfera Mab Unesco grazie a un percorso sostenuto anche dalla Regione Veneto e dalla fondazione Cariparo. Ogni dieci anni questo riconoscimento deve essere rinnovato. Negli ultimi sei mesi abbiamo prodotto tutti i documenti necessari, che sono già in possesso del Ministero, e quest'anno ci aspettano il passaggio formale e la verifica dei requisiti per confermare lo status per il prossimo decennio. Per questo voglio ringraziare il direttore Pako Massaro per il grande lavoro tecnico svolto”.

Il presidente ha ricordato inoltre che il Parco veneto è capofila della Riserva, che si estende da Comacchio fino a Rosolina Mare, includendo le aree sia venete che emiliane. Un altro tema di grande rilievo è stato l'annuncio ufficiale dell'organizzazione del III Forum mondiale dei Giovani Mab Unesco, che si terrà dal 18 al 23 maggio 2026 nel Delta del Po Veneto e Emiliano. Una candidatura fortemente sostenuta dalla Regione Veneto e dalla fondazione Cariparo, e costruita in collaborazione con il Parco regionale dei Colli Euganei, anch'esso divenuto Riserva di Biosfera da circa un anno. “Nel 2017 il Delta del Po ha ospitato un'altra edizione del Forum - ha ricordato Gasparini –. Nel 2026 torneremo protagonisti, insieme ai Colli Euganei, con un evento che porterà nel nostro territorio giovani universitari da tutto il mondo, da America Latina, Cina, Russia, Canada... Sarà un lavoro di squadra che permetterà ai giovani di conoscere e vivere due realtà ambientali uniche, con un percorso didattico condiviso dedicato ai grandi temi globali, a cominciare dai cambiamenti climatici”.

Durante la riunione è stata inoltre presentata la demo della nuova piattaforma digitale dedicata al distretto turistico Delta del Po, sviluppata nell'ambito delle linee guida del Pnrr. Lo strumento, che integrerà in un unico sistema l'offerta del parco veneto e di quello emiliano, punta a innovare la programmazione turistica e a valorizzare l'esperienza del visitatore.

Gasparini ha sottolineato come si tratti di “un passo fondamentale per offrire un'immagine unitaria e moderna del Delta, mettendo a sistema le eccellenze dei due versanti e rendendo più semplice la fruizione per i turisti italiani e internazionali”.

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