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Viaggio in musica dentro al cinema

Non sono mancati i risvolti locali con la prima moderna dell’opera di Nino Catozzo

Viaggio in musica dentro al cinema

Si è chiusa, domenica con il terzo e ultimo appuntamento “Colonne sonore e...”, la rassegna Festa della musica e del cinema 2025-2026, nata per celebrare i 130 anni della nascita del cinema.

Nella prestigiosa cornice dell’auditorium Mecenati del conservatorio Buzzolla, sono state protagoniste il soprano internazionale di origine polacca Dominika Zamara e la pianista Ilaria Costantino, interpretando con bravura e grande sensibilità un repertorio che ha saputo unire i giganti della musica da film come Morricone e Rota con la tradizione operistica e all’eccellenza del nostro territorio, con le musiche di Nino Cattozzo e del maestro Tiziano Bedetti, a cui va un ringraziamento speciale per la direzione artistica.

Erano presenti in sala il sindaco di Adria, l’arciprete don Fabio Finotello, il presidente della Fondazione Mecenati, Fantinati. Il sindaco ha portato il saluto dell’amministrazione comunale esprimendo il plauso per la manifestazione e complimentandosi con gli organizzatori.

Il momento più atteso dai cittadini è stato dedicato alla riscoperta del patrimonio locale. E’ stata infatti eseguita in prima moderna “La culla op. 23” di Nino Catozzo, figura centrale della musica adriese del Novecento. Il programma si è completato con l’esecuzione di alcune delle “Sei arie in stile antico” di Tiziano Bedetti, basate sui testi della poetessa seicentesca Isabella Canali Andreini. Bedetti è reduce dal recente trionfo in Polonia, dove lo scorso 18 gennaio la sua “Ave Maria per Santa Edvige” ha ricevuto una standing ovation nella basilica di Czerwinsk, interpretata da Dominika Zamara alla presenza delle massime autorità di Plonsk. Tra i pezzi suonati, la composizione “Venetian Dna” di Bedetti verrà eseguita anche a Scandicci, dal Florence Acco Quartet composto dai fisarmonicisti Péter Kiss, Irene Squizzato, Giuseppe De Nitto, Anna Bodnar, nell’ambito della rassegna “Opencitywinter”.

Un viaggio iniziato lontano dalle prime lanterne magiche raccontate a palazzo Cordella del Comune di Adria, con Monica Stefani e i musicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin, fino al magico pianoforte di Paola Chiarion all’auditorium Pertini del Centro servizi anziani di Adria: ogni tappa è stata un omaggio musicale alla settima arte. Si ricorda che fino al 15 febbraio al museo del Precinema di Padova è visitabile la mostra con i materiali originali dell’Archivio “Immagine in movimento” di Adria. Da non perdere l’occasione di vedere lo spartito rarissimo di Émile Maraval, che pare essere l’unica copia al mondo.

Un ringraziamento sentito è andato al conservatorio Buzzolla, al Comune di Adria e al Centro servizi anziani Csa di Adria e a tutti i collaboratori che hanno creduto in questa “rete di amicizia e cultura”: la Pro loco di Adria, la Croce Verde di Adria, l’associazione Ponte Italia-Cina, il circolo del cinema Carlo Mazzacurati di Adria e il Collegium Nobilium Novum Polacco. Un grazie ovviamente è poi anche andato al sostegno fondamentale di Banca Adria e delle tante ditte presenti sul territorio che permettono il realizzarsi degli eventi.

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