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Arriva “Il festivo”, il nuovo inserto per scoprire il Polesine

Curiosità, aneddoti, storie, eventi, tradizioni culturali e enogastronomichema anche opportunità per una terra da rivalutare, amare e divulgare

Arriva “Il festivo”, il nuovo inserto per scoprire il Polesine

E' domenica, il tempo di un cornetto accompagnato da uno spumeggiante cappuccino, meglio se con qualche raggio di sole: un momento, in fondo, per rallentare, magari godendosi il gusto di una lettura fatta di pagine di carta, di storie d'altri tempi, di opportunità culturali ancora vive per la nostra provincia.

Insomma, la colazione delle novità editoriali è pronta: sbarca in edicola, il 22 febbraio, “Il festivo”, il nuovo inserto mensile della Voce di Rovigo.

Tra gli echi di storie passate, i richiami all'attualità di un territorio solcato dai fiumi e cullato dai campi, ritorna in una veste nuova un periodico che vuole essere “festivo”. Festivo un po' come il nonno, la nonna, lo zio, la zia, che di domenica era quasi d'obbligo andare a salutare, fonti dalle quali imparare sempre qualcosa in più, nel caldo di una casa che trasudava ricordi e eredità della tradizione. Saranno i contributi di numerose firme del panorama polesano a dare sfogo all'irrefrenabile voglia di raccontare, divulgare, soprattutto, far conoscere una Rovigo, una provincia del tutto eccezionale.

Ad aprire il primo numero, anzi, ad accogliere il lettore, i saltimbanchi di villa Badoer a Fratta, le pitture commissionate da quel Francesco Badoer che tanto spesso restano inosservate; ma si parla anche di tarocchi, cambiamento climatico, dell'italianissimo “Americano”, forse il principe dei più richiesti cocktail. Una shakerata e l'occhio cade poi su “Vangadicia 961”, il vino dalle origini antichissime della terra di Badia Polesine, con la sua millenaria, intrigante e reale abbazia. Si parla anche di attualità, con le proposte culturali che si affacceranno nei prossimi giorni sul panorama provinciale, come nel caso dell'intervista a Pierangelo Valtinoni, autore della prima italiana dell'inglesissimo e famosissimo “Alice nel paese delle meraviglie”, con il debutto venerdì 27 alle 20.30 al teatro Sociale.

Immancabile anche un tocco di affetto e ricordo del mitico Gian Antonio Cibotto, nel centenario della nascita, nella città che gli rende omaggio attraverso la mostra ospitata fino al 28 giugno prossimo a palazzo Roncale. Proprio lì, oltre a scritti e cimeli dell'autore dell'indimenticabile “scano boa”, una presenza fatta di lamiere e vecchi sedili logorati dai viaggi: la mini minor bianca di Toni. Lei, affidabile compagna di avventure, fa bella mostra di sé nell'atrio del palazzo, quasi a invogliare l'ospite a buttarsi a capofitto nella storia di uno dei grandi interpreti del Polesine, come per tante altre cose, da ri-scoprire e amare. E chi l’ha detto che sarà noioso ri-scoprirci?

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