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“Bissòla per rilanciare il territorio”

“Non solo una questione economica: tradizione che rappresenta un grande valore culturale”

“Bissòla per rilanciare il territorio”

Un tassello in più per costruire, partendo da un dolce semplice, una nuova narrazione del territorio adriese. Ieri è stata inaugurata la mostra dedicata alla bissòla, il dolce simbolo dell’Epifania di Adria, visitabile in sala Cordella fino a sabato 28, tutti i pomeriggi dalle 15.30 alle 19.30, grazie alla disponibilità della volontaria Solidea Paggioro, che ha curato l’allestimento.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per la valorizzazione delle tradizioni locali e per il riconoscimento della De.Co-Denominazione comunale d’origine, iter già formalmente avviato e che punta a dare alla bissòla un riconoscimento ufficiale come prodotto identitario del territorio.

Durante l’inaugurazione, il sindaco Massimo Barbujani ha sottolineato il lavoro collettivo che sta dietro alla crescita della tradizione legata all’Epifania, iniziata oltre trent’anni fa con Monica Stefani, storica Befana di Adria e presidente dell’associazione La Frulla, che da anni promuove la tradizione attraverso eventi come Bissolando. Un contributo importante è arrivato dal professor Paolo Rigoni, che a dicembre scorso ha iniziato l’iter per giungere alla mostra, facendo visita alle scuole per far conoscere la storia della bissòla ai più piccoli: “Ho trovato insegnanti entusiasti e bambini molto attenti - ha spiegato - segno che il terreno è fertile. Partiamo dalla bissòla, ma dovremo arrivare anche ad altri prodotti caratteristici del territorio, spesso poco conosciuti”.

Tra le realtà scolastiche coinvolte sono state ringraziate le primarie Leonardo Da Vinci, Anna Frank, Vittorino da Feltre ed Edmondo De Amicis, protagoniste anche attraverso i disegni esposti in sala Cordella. “Il senso di una De.Co - ha spiegato l’assessore Giorgio Crepaldi - è dare risalto a un prodotto incarnato nel territorio, che rappresenti le tradizioni del passato ma con uno sguardo verso il futuro. I bambini devono conoscere questo dolce, perché è parte della nostra identità e valorizza anche il lavoro dei maestri pasticceri locali”.

Un percorso che, secondo l’assessore, si inserisce in una visione più ampia: come altri territori italiani hanno saputo trasformare i propri prodotti in attrattori culturali e turistici, anche Adria punta a costruire un percorso simile partendo dalle proprie eccellenze. Per il vicesindaco Federico Simoni, la valorizzazione della bissòla rappresenta anche un tassello di sviluppo economico: “Il rilancio del territorio passa dalle nostre tipicità, non solo per la produzione alimentare, ma anche per il turismo e per la riscoperta della nostra identità polesana. Dobbiamo credere di più in ciò che siamo e partire dai bambini per tramandare tradizioni che rischiano di perdersi”.

“La tradizione ha molte radici e una di queste è il cibo - ha ricordato Monica Stefani - la bissòla è un prodotto esclusivamente adriese e celebra una festa profondamente legata alla cultura contadina. Speriamo che con la De.Co. possa varcare i confini comunali e diventare riconoscibile anche oltre il nostro territorio”. Presenti anche rappresentanti delle quattro pasticcerie cittadine Il Golosone, Vecchia Adria, Donà e Castello: “Ogni anno il consumo di questo dolce aumenta - ha spiegato Massimo Raboni di Vecchia Adria - e siamo felici non solo per una questione economica, ma soprattutto per il valore culturale che la bissòla rappresenta”.

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