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Il primo “bici-grill” diventa realtà

Sarà uno spazio polifunzionale, con rifugio attrezzato, centro di educazione e laboratori

Il primo “bici-grill” diventa realtà

Un nuovo spazio sta per nascere in via Caduti del Lavoro 33: la ciclostazione Adige-Po, un luogo che unirà innovazione, sostenibilità, educazione outdoor e cicloturismo, diventando un punto di riferimento per il territorio.

Il progetto verrà presentato alla cittadinanza giovedì 5 marzo alle 18.45 alla biblioteca comunale di Lendinara dalla cooperativa Il Raggio Verde che lo sta curando con il Comune di Lendinara, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Luoghi non comuni”.

E’ prevista infatti la nascita di un nuovo spazio polifunzionale per il territorio: ciclofficina con noleggio bici, rifugio attrezzato per cicloturisti, centro per l’educazione ambientale e un ricco calendario di laboratori ed eventi dedicati alla valorizzazione ambientale e sociale del sito. La Fondazione Cariparo per questo ha deliberato un contributo di 198mila 800 euro a favore del progetto presentato nell’ambito del bando promosso per sostenere “progetti territoriali di rigenerazione” incentrati sulla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale delle province di Padova e Rovigo e sulla riattivazione e rifunzionalizzazione di spazi sottoutilizzati attraverso un modello partecipativo.

A fronte del contributo della Fondazione, si aggiunge un investimento diretto de Il Raggio Verde pari a 50 mila euro e un co-finanziamento da parte del Comune di Lendinara di ulteriori 35 mila euro, a dimostrazione di una forte alleanza territoriale tra terzo settore e amministrazione locale.

La ciclostazione sarà il primo “bici-grill” del Polesine, punto strategico lungo l’asse cicloturistico Adige-Po e collegato ai principali percorsi della mobilità lenta e del turismo ambientale. Il progetto della ciclostazione rappresenta il completamento naturale della rigenerazione dell’immobile, già oggetto di importanti trasformazioni negli anni grazie a WakeHub, oggi riconosciuto a livello nazionale tra gli spazi di innovazione sociale più dinamici. La proposta progettuale si inserisce nella logica della “twin transition”, integrando transizione ecologica e innovazione digitale in un modello capace di attivare comunità e generare impatto locale.

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