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Aneddoti, sorrisi e cucina con Isi

Con lei Massimiliano Furini, Emanuela Pregnolato e Luca Crepaldi. E i saluti di Pigaiani

Aneddoti, sorrisi e cucina con Isi

“Se pensassi a un dolce che ti rappresenta saresti una pastiera”. Isi Coppola risponde così a Massimiliano Furini, durante la presentazione del libro “Un anno di ricette dolci”, in teatro parrocchiale a Ficarolo. Con loro Emanuela Pregnolato, sommelier di Ais Rovigo e Luca Crepaldi, redattore della Voce.

Una chiacchierata amabile tra amici, aperta dai saluti del sindaco Fabiano Pigaiani, e proseguita con una serie di aneddoti, racconti, consigli e confronti sia tra i relatori che col pubblico presente. Seduti ad ascoltare anche i sindaci di Trecenta, Anna Gotti, e di Salara, Lucia Ghiotti.

Un viaggio tra le ricette che Isi ha raccolto in questo libro, che nascono dall’influenza che i genitori hanno avuto nella sua formazione gastronomica. Un po’ di sud grazie alle ricette di mamma, un po’ di nord grazie a quelle di papà. “Tutti in famiglia cucinavano, tranne mia sorella e mio fratello, e da quei profumi e da quei sapori nasce questo libro – racconta – e devo dire che anche mia figlia Livia e mio figlio Lorenzo portano avanti questa passione per la cucina”. Una passione che è indissolubilmente legata a quella del vino. “Nello scegliere i vini da abbinare ai dolci di Isi – le parole di Emanuela – non ho solo cercato il classico abbinamento col vino dolce, ma ho riproposto vini che fossero legati a un nostro ricordo”.

Riavvolgendo il nastro della serata, però, è Massimiliano che ha “favorito” la presentazione del libro a Ficarolo. “Conosco Isi dai tempi in cui era impegnata in politica – ricorda – abbiamo collaborato spesso, ma soprattutto siamo rimasti amici anche fuori da quel mondo”. Un legame sempre divertente, come l’aneddoto che praticamente hanno raccontato contemporaneamente entrambi. “Massimiliano è collezionista di trenini – le parole di Isi – un giorno lo chiamo perché avevo saputo della chiusura di un negozio di giocattoli storico di Vicenza”. “Sì, quella volta mi chiamò da un’ora per l’altra e partimmo – prende la parola Massimiliano – arrivammo a Vicenza ma prima volle portarmi ad assaggiare i cestini alla crema della Pasticceria Venezia, era quello il suo obiettivo. Solo dopo andammo in questo negozio dove non trovai però niente”. “In compenso – prosegue – lei vide un muletto di grandi dimensioni, che volle prendere per portarlo a casa e far giocare i nipoti. Solo che era gigante: lo caricammo a fatica nella mia auto e, una volta a casa mia, lì ci rimase per mesi”.

Poi le domande dal pubblico, incuriosito dalla semplicità con la quale le ricette sono spiegate nel libro. “Ci sono le dosi, c’è il procedimento e non ci sono sorprese – spiega Isi – chiunque può fare ogni ricetta contenuta nel libro. E poi ci sono gli spazi per gli appunti, dove potete annotare una variante, oppure un pensiero”. Proprio sulla scorta del “pensiero”, Massimiliano ha voluto regalare a Isi un taccuino degli appunti “come quelli di una volta, che avevo preso per la mamma a Gallio. La mamma è scomparsa a ottobre scorso, la conoscevi bene: è bello che possa tenerlo tu per annotarti le prossime ricette”. Magari con qualche novità già a partire da venerdì prossimo, 6 marzo, quando Isi presenterà “Un anno di ricette dolci” a Cavarzere, alle 20.45 in sala convegni di palazzo Danielato.

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