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Il giorno in cui le donne votarono

“Non si è mai discusso abbastanza”

Il giorno in cui le donne votarono

Sala convegni abbaziale gremita di pubblico, tra i partecipanti anche gli studenti e gli insegnanti dell’istituto superiore badiese Primo Levi, per il convegno “Italia 1946- Le elezioni amministrative e il primo voto delle donne”, ad organizzarlo l’Istituto di studi e ricerche storiche e sociali Bonaventura Gidoni di Badia Polesine, presieduto da Livio Zerbinati.

A portare i saluti istituzionali l’assessore Valeria Targa che ha invitato i giovani presenti ad andare a votare. Dello stesso tono l’intervento di apertura dei lavori della coordinatrice dell’evento professoressa del Levi Cinzia Malachin che ha detto “non rinunciate mai ad esprimere la vostra volontà”.

Primo relatore, Andrea Baravelli dell’università di Ferrara sul tema “Ricucire il tessuto strappato. Le elezioni del 1946 come prova della nuova democrazia italiana”. Lo stesso, tra le altre ha sottolineato l’importanza del voto, “Il voto non è una cosa così scontata - e ancora - credo non si si riflettuto abbastanza sulle elezioni del 1946”. Giulia Cioci dell’università di Siena ha affrontato il tema “Cittadine al primo voto. 1946, una ‘gigantesca sbornia’ collettiva”. A seguire, Debora Linea ricercatrice dell’Isers, ha relazionato su “1946, il primo voto universale in Italia: il voto delle donne in Polesine”. Livio Zerbinati, ricercatore e presidente Isers, a chiudere gli interventi, con un paggio in chiave più locale, ha parlato de “Imparare la democrazia: dai Cln ai consigli comunali elettivi”.

Discussione e dibattito hanno concluso l’interessate iniziativa. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Badia Polesine e dalla Provincia di Rovigo, con il concorso dell’istituto di istruzione superiore Primo Levi di Badia Polesine. Ha collaborato per la pausa caffè il Cento ricreativo anziani badiesi.

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