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Il vescovo da Avp e Unipop

La visita

Il vescovo da Avp e Unipop

Giornata massese per il vescovo Pierantonio Pavanello, che, nell’ambito della visita pastorale nel Polesine Superiore ha incontrato due significative realtà cittadine dopo aver celebrato, con il parroco e presbitero diocesano, don Stefano Marcomini, la messa all’Rsa San Martino.

Nella tarda mattinata di ieri, l’Avp, l’Associazione volontari polesani. Sono una settantina i volontari, che aderiscono a questa realtà, capace di fornire - nei primi 30 anni di attività, celebrata con una grande festa nel 2024 - oltre 46.600 servizi per un totale di 170mila ore donate complessive. Un’associazione rivolta a tutte le persone che hanno difficoltà a raggiungere ospedali e luoghi di cura, ma anche una realtà impegnata - per esempio - al trasporto di ragazzi, con difficoltà deambulatorie, all’istituto statale d’arte cittadino Bruno Munari.

L’attività si sostiene grazie alle donazioni, del comune, dello stabilimento Cargill, di fondazioni o cittadini privati ed oggi, oltre ad assistenza ad eventi di vario genere, ha anche avviato due importanti iniziative: uno sportello del Banco farmaceutico (aperto ogni venerdì dalle 9 alle 10) per venire incontro a chi, tra spese ed adempimenti vari, fatica a sostenere economicamente la fornitura di medicinali; ed un accordo con il tribunale di Rovigo per accogliere persone destinate a lavori di pubblica utilità.

Il vescovo ha elogiato lo spirito cristiano, che anima il concetto di volontariato e di assistenza alle categorie più deboli, riconoscendo il valore sociale e logistico di un servizio capace di affrontare i disagi, determinati dalle difficili condizioni in cui vive l’area.

Di cultura ed aggregazione sociale, si è invece parlato nel pomeriggio, quando il vescovo Pavanello ha incontrato un’affollata platea di iscritte all’Università popolare di Castelmassa, Castelnovo Bariano, Calto e Ceneselli. L’Unipop, con la presidente Anta Pini, ha accolto il vescovo, che si è detto sinceramente colpito per una comunità viva con una partecipazione importante ad una realtà, nata per sostenere saldamente i valori dell’aggregazione sociale attraverso quell’universale ed ineludibile elemento, chiamato cultura.

Il prelato ha invitato l’Università altopolesana a visitare il museo diocesano nella cattedrale di Adria e a partecipare al weekend conclusivo a Rovigo (l’8-9-10 maggio) della grande manifestazione veneta, denominata Festival Biblico, giunta quest’anno alla 22esima edizione, intitolata a “Il potere del limite”.

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