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“Saranno le domande a salvarci”

Diversi i laboratori promossi dalle varie classi. La dirigente: “Atto di amore verso la scuola”

“Saranno le domande a salvarci”

La dodicesima edizione della notte nazionale del liceo classico, svoltasi all’istituto Bocchi-Galilei di Adria, si è trasformata in uno spazio di condivisione in cui le voci del passato hanno intessuto un vivace dialogo con le domande del presente. Tema dell’edizione è stata l’“Humanitas”, parola che richiama l’essenza stessa della formazione classica: l’attenzione all’uomo, alla sua dignità, alle sue contraddizioni e alla sua continua ricerca di senso.

Un concetto che trova una delle sue espressioni più celebri nella frase di Terenzio, “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”, e che affonda le sue radici nel mondo greco, in particolare nell’idea di filantropia, intesa come amore e cura per l’essere umano. Questi concetti sono stati ripresi nell’intervento del ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, durante il video di apertura presentato in tutti i Licei d’Italia.

La serata è stata coordinata dai rappresentanti di istituto, Lorenzo Perini e Lavinia Zeva, che hanno introdotto i laboratori e illustrato la locandina dell’evento. La dirigente scolastica, Silvia Polato, ha messo in luce l’entusiasmo che da sempre accompagna l’organizzazione di questo evento. Citando il richiamo all’empatia e all’universalità degli interessi culturali che emerge in Terenzio, ha ricordato le emozioni che ha provato sin dagli anni di studio al liceo classico e ha notato che “l’uomo è una realtà caleidoscopica, ricca di risorse e contraddizioni, che rivela anche fragilità e meschinità”. La dirigente ha ricordato che lo studio del greco e del latino fornisce strumenti per esplorare l’humanitas, favorisce la costruzione di menti flessibili, fornisce solide basi per ogni ambito di studi e aiuta a mettersi in discussione: “Lo studio dei classici ci insegna a non cercare risposte definitive, ma a formulare sempre nuove domande; la nostra umanità sarà salvaguardata fino a quando avremo domande da porci e sapremo rispettare le opinioni altrui”.

“Grazie per questo atto di amore verso la scuola” ha concluso la dirigente.

Il laboratorio della classe seconda, dal titolo “Sulla via dell’Humanitas-Ma siamo veramente uomini?” ha mostrato il percorso di “formazione” e maturazione della protagonista, Sofia, attraverso incontri con personaggi storici che hanno incarnato e testimoniato i valori dell’humanitas. Gli sguardi lucidi degli spettatori sono stati poi catturati dal “Processo a Socrate-Una vita per l’umanità”, della classe terza, da “Ritorno al passato” della quarta e da “Notte prima degli esami-Riconosci te stesso” della classe quinta.

Ogni laboratorio ha esaltato il profilo intellettuale della classe e la capacità di mettere in scena interrogativi esistenziali, mentre intermezzi musicali e letture hanno scandito le fasi della serata.

Un ringraziamento speciale va alla dirigente scolastica Silvia Polato, alle referenti del progetto, docenti Maria Grazia Piazza e Alice Franceschini, alla professoressa Samuela Moretto che ha curato gli allestimenti, all’assistente tecnico Giuseppe Zagami, ai collaboratori scolastici e a tutti i docenti dell’indirizzo, Cristiano Cerioni, Maddalena Conti, Lorenzo Fabbri, Antonio Fabris, Sara Frigato, Nicola Rondina, Genny Ruzza, Cristina Spadon, Anna Paola Tosato, che hanno reso possibile la serata, dimostrando che il dialogo con le radici classiche non è nostalgia ma pratica viva di una scuola che celebra la comune umanità.

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