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Tavian racconta una leggenda

A Salvaterra

Tavian racconta una leggenda

Salvaterra ospita Manuela Tavian e riscopre le sue radici tra storia e leggenda. Un viaggio affascinante tra memoria, tradizione e identità locale attende la comunità venerdì 24 aprile alle 21 nella Casa della Cultura e della Legalità di Salvaterra, frazione di Badia Polesine. Protagonista della serata sarà Manuela Tavian, che presenterà il suo primo libro di leggende, “Ti racconto una storia”.

Una delle storie, affonda le sue radici in un episodio tramandato nei secoli: era il 1570 quando, secondo la tradizione, il parroco di Salvaterra pronunciò le parole “Salvate tera se te te po’ salvare che mi de Badia non so cosa fare” durante la benedizione del pane, dando origine a un evento ritenuto miracoloso dalla comunità locale. Un racconto che si intreccia con la peste che colpì il territorio in quegli anni e che ancora oggi vive nella memoria collettiva. La leggenda, fu riportata agli inizi del Novecento da Pio Mazzucchi nel suo libretto Leggende dell’Altopolesine, e narra della protezione della Madonna sul piccolo borgo.

Da questa fonte, Manuela Tavian ha tratto ispirazione per riscrivere e valorizzare l’episodio, portandolo anche in scena con la sua compagnia teatrale I Ruscoletti e includendolo nella sua raccolta. A moderare l’incontro sarà il giornalista e storico Paolo Aguzzoni, che guiderà il pubblico attraverso un dialogo dedicato non solo alla presentazione del libro, ma anche al significato più ampio delle leggende nella costruzione dell’identità culturale.

“Le leggende – spiega Manuela Tavian – sono figlie di una comunità che riflette e interpreta i fatti storici in base alla cultura e ai valori del tempo. Dapprima orali e poi scritte, restituiscono a noi un patrimonio immateriale nel quale ritroviamo le nostre radici”. L’iniziativa rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno della Casa della Cultura e della Legalità, guidata da Remo Agnoletto, nella valorizzazione del territorio e nella promozione della cultura come strumento di condivisione e crescita collettiva. La serata sarà dunque un’occasione preziosa per riscoprire storie, racconti ed esseri fantastici che hanno segnato il passato del territorio, mantenendo viva una tradizione che continua a parlare al presente.

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