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Il Polesine del primo dopoguerra

Raccontato domani da Bedeschi

Il Polesine del primo dopoguerra

Domani alle 21, la sala convegni Veranopolis della biblioteca comunale di Porto Viro ospiterà la presentazione del volume “Il Polesine del primo dopoguerra. Le lotte contadine del biennio rosso e l’avvento del fascismo” di Gino Bedeschi.

L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla cultura, rappresenta un’importante occasione di approfondimento storico su una fase cruciale per il territorio polesano. Il libro analizza infatti il periodo successivo alla prima guerra mondiale, segnato da profonde tensioni sociali e politiche. In un contesto prevalentemente agricolo, dominato dalla presenza degli agrari e da un vasto bracciantato, il dopoguerra accese nuove speranze ma anche forti conflitti.

Le rivendicazioni dei contadini, sempre più orientati verso il socialismo, si scontravano con la volontà delle classi dirigenti di mantenere il controllo. Questo clima di instabilità, caratterizzato da aspirazioni rivoluzionarie e timori della borghesia, contribuì a creare una situazione incapace di trovare soluzioni politiche efficaci, favorendo così l’ascesa del fascismo.

L’autore, laureato in giurisprudenza e in storia contemporanea, è ricercatore presso l’Istpolrec e da anni si dedica allo studio della storia locale, con particolare attenzione al periodo fascista. A moderare l’incontro sarà Luigi Flamini, ricercatore e docente, noto per il suo impegno nella divulgazione della storia del territorio.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla cultura Marialaura Tessarin, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Un’occasione per comprendere meglio le radici storiche del Polesine e per valorizzare il patrimonio culturale locale”. L’evento segna inoltre la conclusione della rassegna letteraria “Primavera tra le Righe”, un ciclo di incontri che ha coinvolto la comunità con proposte culturali di rilievo. L’ingresso alla serata è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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