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La voleva uccidere a colpi di mannaia, salvata dal cane

Sant'Apollinare

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Antonio Narciso, un rodigino accusato di tentato omicidio nei confronti della moglie, Maria, ha ottenuto in appello uno sconto di pena a tre anni e sei mesi. Solo l'intervento del cane aveva salvato la donna dai colpi di mannaia.
Aveva vibrato contro la moglie ripetuti colpi con una mannaia, nel marzo del 2015. Una decina di fendenti. A salvarla dalla furia del marito era stato stato però il loro cane, un pastore tedesco, che saltando addosso all'uomo con le zampe sul petto lo aveva come bloccato.



La donna, grondante di sangue, era stata salvata in extremis. Antonio Narciso, di Sant'Apollinare, era stato condannato in primo grado

per tentato omicidio a cinque anni e 4 mesi.



Ieri, difeso dall'avvocato Nicola Bergamini del foro di Rovigo, la corte d'Appello di Venezia ha ridotto la pena a tre anni e sei mesi.



Erano le 23 del 1° marzo del 2015 quando in un'abitazione di via Risorgimento, nella frazione di Sant'Apollinare, quando Antonio Narciso ferì la moglie Maria, mentre la donna si era piegata per raccogliere da terra una busta. Le aveva provocato con la mannaia lesioni alla testa e alla mano.

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