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TEATRO SOCIALE

La lirica a Rovigo piace sempre di più

Oltre 100 abbonamenti e 130mila euro di guadagno il bilancio della stagione appena terminata

ROVIGO - Un laboratorio magico, dove all'interno prende forma quello che poi si vede sul palcoscenico del Teatro Sociale, quello che questa mattina, 11 aprile, è stato aperto per annunciare il grande successo della stagione lirica che si è appena conclusa: oltre 500 presenze per ogni data, per 130 mila euro di guadagno. Si tratta di un capannone di proprietà comunale, a Sant'Apollinare, al cui interno lavorano ancora a mano il legno Matteo Fasano capo macchinista, Paolo Rando capo elettricista, Samantha Pigozzo capo attrezzista, Agostino Vallin macchinista, coordinati da Roberto Lunari capo tecnico di palcoscenico e laboratorio. Grazie alla loro creatività qui prendono vita tutte le scenografie di opere liriche, spettacoli e balletti prodotti da Teatro Sociale. Il laboratorio del Teatro Sociale di Rovigo, uno dei 28 di tradizione in tutta Italia, custodisce costumi e messe in scena di spettacoli che hanno calcato anche dieci piazze, come la Forza del destino, o Nabucco, Trovatore, Aida. Un reparto è invece dedicato ai balletti fatti in collaborazione con Fabula Saltica. “Tutto parte - come ha spiegato Fasano -, da listarelli di legno che vengono trasformati, ignifugati e passati al reparto scenografia per essere decorati. Questo – ha detto l'assessore alla Cultura Alessandra Sguotti  – è il cuore pulsante della cultura e del teatro. Qui viene realizzato tutto ciò che va in scena, ringrazio chi ci lavora perché senza di loro nulla sarebbe possibile. Ed è anche grazie a loro che possiamo dire con soddisfazione di aver chiuso un'ottima Stagione lirica”.

Ottimi i risultati raggiunti dal Teatro Sociale quest'anno, che, come ha detto Sguotti, "non avrebbe nemmeno dovuto aprire, ma siamo riusciti a farlo funzionare mettendoci la faccia". Per entrambe le recite dei 4 spettacoli andati in scena, ci sono state sempre più di 500 presenze, con picchi di 550 nelle domeniche di Barbiere di Siviglia e Tosca. Considerando che i posti complessivi sono 630, ma molti non sono fruibili perché non offrono una buona visuale, praticamente c'è stato il tutto esaurito. Un centinaio in più gli abbonamenti rispetto alla stagione passata e maggiori incassi con un guadagno di 130 mila euro. "Il prossimo anno faremo di più e stiamo avviando anche una serie di coproduzioni in giro per l'Italia" conclude Sguotti.

Grande la soddisfazione di Claudio Sartorato, direttore del Teatro Sociale. “Dobbiamo ricordare che il teatro è un luogo dove la conservazione di una sapienza antica è mantenuta. Una sapienza che deve essere conosciuta e mantenuta come straordinaria. Questo laboratorio esprime tutto il sapere di antichi mestieri, qui regna la manualità con persone che usano il materiale come gli artigiani di tanti anni fa. E' un luogo meraviglioso per le competenze che conserva e che potrebbe diventare di formazione per molti giovani. A tal proposito pensiamo di coinvolgere le scuole con una serie di progettualità”.

E un altro fiore all'occhiello dell'assessorato alla Cultura è sicuramente il Teatroragazzi, seguito da Milena Dolcetto, una realtà ormai consolidata che si apre sempre più a nuove iniziative coinvolgendo ogni anno tantissimi bambini e giovani studenti. Tra le novità di quest'anno, un'esperienza in laboratorio dove i bambini potranno realizzare un piccolo lavoro.

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