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POLITICA

Marangon suona la carica dei 101

Cena a Fratta Polesine nella quale si sono ritrovati tanti amministratori locali e amici da sempre vicini all'area di centrodestra

FRATTA POLESINE – Qualcuno l'ha definita una “cena carbonara” non fosse altro per la location scelta: il ristorante Palladio a Fratta, città simbolo in Polesine dei moti carbonari ottocenteschi. Invece, la cena organizzata ieri sera, 2 luglio, da Renzo Marangon con oltre 100 persone, perlopiù amministratori ed esponenti di centrodestra di tutta la provincia, di “carbonaro” aveva ben poco. I volti noti erano tanti e la loro presenza ha avuto un significato (così come un certo “peso” lo hanno avuto, in questo parterre de rois, gli assenti). C'era il deputato di Forza Italia, nonché coordinatore provinciale degli azzurri polesani e presidente di Acquevenete Piergiorgio Cortelazzo, il senatore, sempre di Forza Italia, Andrea Causin, il top manager di Hera Roberto Gasparetto, l'ex consigliere regionale ed ex coordinatore provinciale di Forza Italia Mauro Mainardi, il commissario del Consorzio Rsu Pierluigi Tugnolo, Alice Cassetta del cda di Ecoambiente, Elia Lubian, da tempo ai vertici della Fondazione Cariparo. E poi un gran numero di sindaci: dal padrone di casa Giuseppe Tasso di Fratta ad Antonio Laruccia di Trecenta. E ancora Natale Pigaiani di Giacciano con Baruchella, Michele Fioravanti di Calto, Moreno Gasparini di Loreo, Luca Prando di Lusia, Luigi Viaro di Lendinara, Ivan Dall'Ara di Ceregnano e Riccardo Rigotto di Villanova Marchesana, per citarne alcuni. E tanti anche i consiglieri comunali e assessori presenti. Impossibile citarli tutti. Per Rovigo, poi, erano presenti l'assessore Luigi Paulon ed il consigliere comunale Renato Borgato. Da Adria invece sono arrivati Barnaba Busatto e la presidente del Csa Sandra Passadore. Insomma, tanti amici di sempre, non tutti iscritti a Forza Italia ma certo vicini a quell'area, per partecipare a quella che Marangon, vero e proprio mattatore della serata, ha spiegato essere “non una cena elettorale e non una cena a sostegno di qualche candidatura” quanto piuttosto un ritrovo di cosiddetti “opinion makers”. “Per parlare di servizi. Con i sindaci e gli amministratori. Per approfondire determinati temi legati alla provincia di Rovigo che ha ancora un po' di sanguinamento da parte delle rappresentanze amministrative”. E così, dopo un lungo intervento di Roberto Gasparetto proprio sul tema dei servizi e delle fusioni delle società pubbliche, è stato l'onorevole Cortelazzo a dare i numeri della “sua” azienda, Acquevenete. Numeri che, freschi di approvazione del primo bilancio da parte dei sindaci soci, danno la dimensione di una azienda in salute e per la quale la fusione (quella per incorporazione tra Cvs e Polesine Acque) ha dato buoni frutti.
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