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DOPO LA VITTORIA

"Rivendicare l'indipendenza veneto non è reato"

Le prima parole dell'avvocato Luca Azzano Cantarutti

ROVIGO - "Riunirsi per rivendicare l'Indipendenza del Veneto non è reato". Lo ribadisce con orgoglio, Luca Azzano Cantarutti, esponente di Indipendenza Noi Veneto, ma anche stimato avvocato di Adria che, nella giornata di sabato 14 luglio, ha portato a casa una importantissima sentenza di proscioglimento per i "venetisti". ossia per il gruppo di persone che erano accusate addirittura di avere organizzato, nei casi più gravi, o di avere perso parte, in quelli meno pesanti, a una associazione che avrebbe avuto lo scopo di sovvertire l'ordinamento democratico. Tutti coloro per i quali era stato chiesto il processo, appunto, sulla base della adesione alla "Alleanza", questo il nome della associazione, sono stati prosciolti. In tutto 31 persone. Il giudice, come avevano richiesto le difese, non ha ritenuto che associarsi per rivendicare l'indipendenza del Veneto sia un reato. In questo senso andava una memoria che era stata depositata dall'avvocato Cantarutti al termine della discussione dell'udienza preliminare. Gli stessi concetti sono stati ribaditi, fuori dal Tribunale, da Patrizia Badii, imputata, ma anche punto di riferimento dei manifestanti arrivati per portare solidarietà a coloro per i quali era stato richiesto il rinvio a giudizio. In 15, invece, saranno processati, per la fabbricazione del cosiddetto "Tanko". Ossia una vecchia ruspa che sarebbe stata trasformata in blindato. Già nel corso delle indagini preliminari il perito nominato dal giudice aveva escluso, a suo avviso, che si trattasse di un'arma da guerra, ma è comunque arrivato il rinvio a giudizio. Da parte delle difese, comunque, fiducia in una assoluzione piena, al termine del dibattimento.
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