VOCE
La tragedia
18.10.2020 - 10:08
Il 78enne era il custode del cinema di un tempo. Veronese: “Una bravissima persona”
E’ grande il cordoglio a Porto Viro dopo la notizia della morte di Luigi Bernusso.
Se n’è andato pezzo di storia, il testimone dell’epoca d’oro del cinema. Il 78enne era una memoria vivente di questa età dell’oro. La sua collezione di 15mila pellicole d’epoca, proiettori e moviole, di meravigliose locandine era un vero e proprio tempio, un paradiso degli appassionati.
Luigi ha trovato la morte nella serata di venerdì 16 ottobre, verso le 18, in via Mea, nella sua Porto Viro, quando, secondo i primi riscontri, è stato travolto e ucciso da un’auto, guidata da un 64enne, mentre era in bicicletta.
Purtroppo, una settimana fa era morta anche la sorella Nadia. La città è sconvolta. Il sindaco, Maura Veronese, per molti anni vicina di casa, lo ricorda con affetto. “Era una bravissima persona - dice il primo cittadino - così come tutta la sua famiglia. Era una persona discreta, riservata e silenziosa eppure era molto conosciuta. Oltre alla forte passione per il cinema, per alcuni anni ha fatto parte di una commissione comunale dei servizi sociali e di assistenza. Inoltre, faceva parte dei Bersaglieri ed era sempre presente a tutte le manifestazioni. Mi ricordo che, alcuni anni fa, sentivo della musica da casa e, guardando verso il suo giardino, avevo visto che proiettava un film proprio nel suo cortile, all’aperto”.
Luigi era sposato con Laura e aveva quattro figli, Giacomo, Monica, Marzia e Federico. Un vicino di casa racconta che Luigi era anche un grande fan dei Dire Straits e che un giorno sentiva della musica. “Ero andato a vedere cosa succedeva - dice - e avevo visto Luigi che si divertiva con la musica. Era talmente un bel momento che mi sono divertito anch’io”.
Chi lo ha conosciuto spiega che Luigi era il titolare del cinema Eden a Porto Viro, prima degli attuali proprietari; poi aveva avuto un cinema a Lendinara e un cinema a Chioggia. “Della sua passione aveva fatto un lavoro - dicono gli amici - Ora ci ha lasciato. E pensare che poco prima di morire era uscito per andare a fare la spesa. Poi è rientrato e ha preso la bicicletta per fare il suo solito giro”.
Non si conosce ancora la data dei funerali.
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