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Rovigo

Medicina di genere, "a ciascuno la sua salute"

Parte la sfida all'incontro organizzato dal coordinamento Donne dello Spi Cgil

"La sfida della salute di genere"

ROVIGO - La medicina di genere approda in Polesine. Il Coordinamento Donne dello Spi Cgil, a seguito del drammatico evento della pandemia, ha deciso, insieme alla segreteria provinciale, di organizzare incontri informativi sulla medicina di genere. Grazie alla collaborazione di professionisti nel campo della sanità, medici e farmacisti, verranno toccati diversi argomenti: dalla postura alla respirazione, la prescrizione e assunzione di farmaci, senza tralasciare le patologie cardiache e la sessualità nell’anziana e nell'anziano, il tutto mantenendo il focus sulle differenze, nell’approccio medico e farmacologico, tra pazienti maschi e femmine, andando oltre i classici tabù. Gli incontri servono anche per ascoltare e capire i nuovi bisogni che vengono dal territorio in seguito alla pandemia, per poi portarli ai tavoli di negoziazione sociale con i Comuni e l’Ulss 5.

”La salute è per tutti un diritto costituzionale - afferma Nicoletta Biancardi, segretaria generale dello Spi Cgil di Rovigo - è dunque necessario un maggior impegno in difesa della sanità pubblica e dei servizi sociosanitari finalizzati, in particolare, ai soggetti più deboli, come bambini, donne e anziani. Tali categorie sono inoltre sempre più colpite dalla povertà, che costringe moltissime persone, con una larga percentuale di donne anziane, a rinunciare alle cure per motivi economici. La sfida della salute di genere sarà vincente e servirà a portare maggiori investimenti al settore, indispensabili per combattere anche le principali ‘malattie’ della nostra società: povertà, diseguaglianze, disoccupazione e precarietà. La medicina di genere non è semplicemente la medicina per le donne, ma una pratica clinica, un insieme di azioni di prevenzione, di diagnosi e di cura più efficaci e appropriate per tutti, quindi anche per gli uomini. E’ una delle nuove frontiere della sanità di oggi e trova applicazione e diffusione con un proprio piano, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 30 maggio 2019”.

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