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"Qui ho riscoperto il valore delle persone"

Incontro con la studentessa Lisa Mirandola: "Al Cur per nuove competenze e insegnare a bimbi disabili"

“Qui per imparare a insegnare ai bimbi disabili”

ROVIGO - Continua il viaggio per mostrare l’esperienza accademica al Cur di Rovigo. Con Lisa Mirandola giunge alla settima tappa il percorso, voluto dal consiglio di amministrazione del Cur, ideato per mostrare il punto di vista di chi vive, o ha vissuto, l’esperienza universitaria a Rovigo. Lisa, dottoressa magistrale in management dei servizi educativi e formazione continua, ha scelto di raccontare il suo percorso.

“Mi sono laureata in programmazione e gestione dei servizi educativi - racconta Lisa Mirandola - Dopo la laurea in scienze sociologiche all’università di Padova, avevo voglia di provare un’esperienza accademica in un’altra città. Ho scelto il corso di laurea magistrale in management dei servizi educativi e formazione continua per gli insegnamenti previsti, gli sbocchi occupazionali e la modalità blended. Ero molto interessata alla possibilità di partecipare ad attività laboratoriali coerenti con il mio percorso”.

“Prima di iniziare a studiare a Rovigo facevo molta fatica a esprimermi - spiega la dottoressa Mirandola - Fin da subito, il corso mi ha dato la possibilità di esprimermi liberamente, di uscire dal mio guscio senza paura. Ho sempre cercato di sfruttare al meglio le occasioni che ci sono state date. Abbiamo avuto preziose opportunità di crescere, sia come persone sia come professionisti. Fra studenti si è creato un gruppo formidabile, nonostante non conoscessi nessuno quando abbiamo iniziato le attività online. Abbiamo costruito legami solidi e genuini, che proseguono anche ora che abbiamo terminato. Grazie a questo corso ho riscoperto il valore delle persone: è stata un’esperienza unica, che ripeterei mille altre volte”.

“Lavoro come insegnante di sostegno in una scuola primaria - afferma Lisa Mirandola - Il mio sogno è sempre stato insegnare a bambini con disabilità. Il corso ci ha dato modo di sviluppare competenze pratiche e di ideare progetti sull’empatia, offrendo numerose occasioni per mettersi in gioco. Le persone che abitano il Cur ti fanno sentire parte di una famiglia allargata: ci sono accoglienza, amore e passione”.

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