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Ondate di caldo: ecco il piano per l'estate 2023

L'obiettivo è la protezione dei cittadini più fragili, degli anziani, di pazienti con patologie croniche e persone con disabilità

Ondate di caldo: ecco il piano per l'estate 2023

ROVIGO - Il piano emergenza caldo dell’Azienda Ulss 5 è operativo. L’obiettivo è assicurare, nel periodo estivo, il coordinamento degli interventi di tutela e protezione sociale e sanitaria, nonché preventiva, in collaborazione con le municipalità e attraverso la sinergia di servizi aziendali strategici.

La Centrale Operativa territoriale (Cot) è il perno che, operando con professionisti attivi sulle 24 ore, presidia e controlla il territorio quando le ondate di afa sono prolungate o anomale. Il piano prevede la sorveglianza metereologica, l’identificazione delle persone sole o in condizioni di fragilità, per le quali viene attivato il percorso di sorveglianza da parte dei Medici di Medicina generale, dei Servizi sociali dei comuni, del Servizio di continuità assistenziale, dell’Assistenza domiciliare integrata.

"La nostra Centrale Operativa, opera in strettissima collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione e la struttura di Igiene e Sanità pubblica ad esso afferente ricevendo le segnalazioni provenienti da territorio e ospedale e si occupa di allertare, secondo un rodato meccanismo di rete, i Direttori dei Distretti, il Direttore della Funzione ospedaliera, la Conferenza dei sindaci e le Amministrazioni comunali chiamate a loro volta a svolgere un ruolo attivo nell'assistenza, oltre ai  direttori delle Cure primarie, il Servizio di assistenza domiciliare integrata di Rovigo, Adria e Trecenta, i Direttori delle strutture residenziali,  e infine i medici di Medicina generale, di continuità assistenziale e i Pediatri di libera scelta", spiega il direttore sanitario dell’Azienda Ulss 5 dottor Alberto Rigo.

"Il piano emergenza caldo assegna alla centrale operativa anche il compito di individuare le persone a rischio, soprattutto quelle in condizione di solitudine o fragilità, grandi anziani, persone con disabilità, bimbi sino ai 4 anni, per le quali va attivato un percorso di sorveglianza. Sorveglianza e attenzione per assicurare, il coordinamento degli interventi di rete - spiega ancora il Direttore dei Servizi Socio Sanitari Marcello Mazzo - e sensibilizzare sentinelle importanti, promuovendo progettualità di sollievo temporaneo, progetti di residenzialità a termine quando la permanenza nella propria casa, per chi è solo e sofferente, non è possibile. Sono previsti infatti anche ricoveri in ospedale di comunità e in unità operativa territoriale, programmati per 24 ore”.

"Questo piano caldo è ispirato alla condivisione e alla sinergia degli interventi che, attorno al perno della Cot, vengono programmati in tempo reale, ma soprattutto in modo capillare e sincrono, attraverso la responsabilizzazione di tutti gli attori e in tutte le diverse strutture, siano esse ospedaliere o distrettuali, comunali o dell’associazionismo - conclude il direttore generale Patrizia Simionato - ogni richiesta verrà presa in carico con attenzione, e con uguale attenzione osserveremo ogni allerta climatica, da cui discende una maggiore richiesta di presenza e accoglienza. Infatti, l’attività del piano di Emergenza caldo è condotta insieme al Centro meteorologico di Teolo che formulerà, quotidianamente, una previsione sul disagio fisico e sulla qualità dell' aria". 

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